GRAN TOURNALIN (3.379mt)

Domenica 8 settembre 2019

Valle d'Aosta

Ritrovo

Luogo Piazza Mercato Parabiago
Orario Ore 6:00
Trasporto Auto Proprie

Direttore di Gita

Aldo Curatolo
Cellulare 338/6396234

Dati gita

Regione Valle d'Aosta
Luogo di partenza Cheneil (2.050mt)

Giorno 1:
Durata 7h + soste
Dislivello 1.350mt circa
Difficoltà EE - AR - II+ - PD
Attrezzatura Da alpinismo: imbrago, qualche moschettone e qualche cordino

Descrizione gita

Caratteristiche Itinerario impegnativo sia per dislivello totale che per alcuni passaggi delicati esposti che si trovano sotto la cima

Introduzione Il Gran Tournalin (3.379mt) è la cima più alta della cresta che divide le valli di Valtournanche e quella di Ayas. E' senza dubbio uno dei rinomati belvedere sul Cervino, tanto che l'inglese Whimper vi si recò spesso per individuare la possibile via di salita alla "Grande Becca" Essa è ricca di fascino e di storia, oltre che offrire grandi panorami e costituisce anche una meta di grande soddisfazione alla portata di molti.

Percorso stradale Autostrada per Aosta, uscita di Chatillon-Saint Vincent. Seguire le indicazioni per Cervinia fino a raggiungere dopo circa 20km il centro di Valtournanche. 500mt dopo il campanile della chiesa girare a destra seguendo le indicazioni per Cheneil. Proseguire per circa 6km e mezzo fino ad un ampio piazzale dove si parcheggia al termina della strada asfaltata

Primo giorno Dal parcheggio, in circa 10 minuti, si sale al piccolo centro di Cheneil, dove si imbocca il sentiero n°30 che in breve porta fuori dal rado lariceto, procedendo attraverso estesi pascoli. Lasciata a destra la deviazione per il Col de Nana si continua con un lungo mezzacosta in direzione dell'evidente canale che discende dal Colle dei Tournalin. Alcuni ripidi tornarti, poi la mulattiera entra in una conca detritica, che un tempo ospitava un modesto ghiacciaio, di cui non rimane però alcuna traccia. La salita si fa più faticosa, il terreno via via più infido, ma i resti della mulattiera voluta da J.A. Carrel, cui suoi muri a secco, è ancora ben riconoscibile. Stando a sinistra si passa a ridosso di una parete, quindi tra i massi si traversa al Colle dei Tournalin. Dal colle si piega a sinistra, seguendo la traccia con ometti fin sulla cresta di rocce rotte, che a destra precipita in modo impressionante. Si prosegue ripidamente per questa, arrivando al "mouvais pas", un'esposta placca di una decina di metri con appigli discreti nella prima parte, decisamente più scarsi nella seconda, attrezzata con corda fissa nel 2009. Superato questo ostico passaggio, la traccia riprende a salire ancora tra roccette non difficili. Si passa accanto ai ruderi del rifugio, fatto costruire anch'esso da Carrel, e si prosegue su terreno via via più semplice, fino al tratto detritico che precede l'anticima sud (3.370mt), dove si trova una croce metallica. Come già detto nell'introduzione., il percorso escursionistico termina qui. Per la vetta vera e propria, invece, si continua lungo l'esposta crestina fino ad un salto di una ventina di metri (III). Con una breve doppia lo si discende, lasciando eventualmente la corda per la risalita, e di conserva si scala l'aerea cresta finale che conduce all'ometto di vetta (II). Per la discesa è possibile fare a ritroso lo stesso percorso di salita, oppure fare una variante che passa dalla Becca Trècare

Cartografia Kompass n°87 - Breuil Cervinia

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