Domenica 4 marzo 2012

Colle del San Bernardo 2473 m.

Val d'Aosta


Ritrovo partecipanti
Ore:
Direttore gita


Dati della gita
Partenza:St. Rhémy en Boses 1619 m.
Durata:6h tot
Dislivello:854 m.
Difficolta':EAI
Attrezzatura:ciaspolata
Informazioni

Caratteristiche della gita

Escursione in ambienti innevati

Introduzione

Il valico da sempre costituì un’importante comunicazione attraverso le Alpi. Nel 1035 San Bernardo di Montone costruì sul colle un ospizio gestito da una congregazione di canonici regolari allo scopo di ricoverare assistere e proteggere i numerosi viaggiatori e pellegrini. A partire dal XVI secolo, i canonici dell’ospizio allevarono grossi cani molossoidi per la guardia a protezione dell’ospizio, per i vari episodi di brigantaggio, ma l’impiego che li rese famosi fu quello di ausiliari dei canonici per tracciare piste in neve fresca, prevedere caduta di valanghe, ritrovare viaggiatori dispersi e sepolti da slavine. A partire dall’800 si selezionò la razza oggi nota come “Cani di San Bernardo”. Anche ai tempi dell’impero romano sul colle, edificarono un tempio dedicato a Giove Pennino. Napoleone transitò sul passo del San Bernardo nel XIX secolo,per sconfiggere gli Austriaci.

Percorso stradale

Da Parabiago prendere l’autostrada A4 Milano-Torino, in direzione Torino, quindi l’A5 per Aosta-Monte Bianco uscita Aosta est. Imboccare la SS n.27 in direzione del traforo del Gran San Bernardo, fino all’abitato di St. Rhémy en Boses, parcheggio auto.

Escursione

Dal parcheggio di Saint Rhémy imboccare l’itinerario N13B, che attraversa il borgo per raggiungere la strada carrozzabile in direzione del colle. A tratti seguire la via per il passo, sino ad arrivare ad una conca, da cui in direzione nord-ovest parte un ampio vallone con punti ripidi. Passando per la casa cantoniera a quota m. 2218, si giunge all’ultimo piano sottostante la meta. Da qui innalzarsi in direzione est per gli ultimi pendii che danno accesso al colle del Gran San Bernardo a m. 2473. Una stupenda vista sul lago ghiacciato e sull’ospizio ripagherà della fatica fatta. Gita tecnicamente non difficile, ma di elevato sviluppo. Discesa : lungo l’itinerario di salita.

Cartografia

Courmayeur Carte nationale de la Suisse n. 292 scala 1: 50 000