Mercoledì 18 aprile 2012

Corna Trentapassi 1248 m.

Lago d'Iseo (BS)


Ritrovo partecipanti
Ore:
Direttore gita

Gruppo Senior

Dati della gita
Partenza:Cusato di Zone 689 m.
Durata:4h ad anello
Dislivello:559 m.
Difficolta':E
Attrezzatura:escursionistica
Informazioni

Caratteristiche della gita

Escursionistica

Introduzione

Con la sua forma elegante e il dirupato versante occidentale, ripidissimo e solcato da profondi valloni, la Corna Trentapassi è certamente la montagna che più attira lo sguardo di chi percorra la sponda destra orografica del lago d’Iseo.Il suo nome deriva dalle parole “trè tapàs” che in dialetto bresciano significano “tre punzoni”.Vista da settentrione e dalle montagne orobiche, la sua forma è inconfondibile, sembra quella di un rapace la cui testa è la cima principale e la sommità delle ali sono le due anticime.La stessa posizione geografica, rende questa cima di grande attrattiva: si trova affacciata direttamente sulla porzione settentrionale del lago, ma forma un importante promontorio che ne fa un punto panoramico d’eccezione. La Corna Trentapassi è anche il punto culminante della piccola catena di vette dolomitiche posta fra la conca di Zone ed il Sebino che costituisce anche il maggiore affioramento di Dolomia Principale della regione lombarda. L’aspetto arcigno della montagna non è solo apparenza: con la sua imponente mole rocciosa, la Trentapassi è da sempre stata un grave ostacolo alle vie di comunicazione costiere della sponda orientale del Sebino tra Marone e Pisogne.Prima della costruzione della ferrovia che bucava la montagna con una galleria, le comunicazioni si svolgevano all’interno della costiera passando per Zone.

Percorso stradale

Imboccare a Rho l’autostrada A4 in direzione Venezia.Percorrerla fino all’uscita di Palazzolo.Alla rotonda seguire le indicazioni per Capriolo – Lago d’Iseo.Dopo Paratico, alla rotonda, prendere a destra per Iseo.Proseguire fino a Marone e, all’indicazione per Zone, voltare a destra.Si raggiunge Zone dove c’è l’indicazione per Cusato S. Antonio.Lì si parcheggia l’auto.Da Parabiago km. 120

Escursione

Dal parcheggio auto all’ingresso del borgo di Cusato, si entra in paese e, poco dopo, si incontra il primo cartello indicante la meta.Si imbocca quindi una stradina selciata che sale fra prati e macchie di bosco per poi diventare sterrata e prendere gradatamente quota.Quanche bandierina Bianco-Rossa ci accompagna lungo il percorso che lambisce Cascina Coloreto e prosegue nella verdeggiante valletta; ad un bivio con cartello prendiamo a sinistra una sterrata un po’ più stretta che sale nel bosco sbucando ad una sella (Forcella Occidentale Trentapassi) dove, nei pressi di alcuni massi erratici, si trova una palina con cartelli escursionistici.Prendiamo ora a sinistra passando a monte di un capanno di caccia e proseguiamo dapprima ancora nel bosco per poi uscire su una panoramica spalla.Dopo la salita ci porta al Forcellino di Zuf, da dove si prosegue lungo il crinale su comoda traccia sassosa.Attenendosi alla cresta possiamo raggiungere per prima la croce che sta sull’anticima orientale della Corna Trentapassi, dalla quale, dopo aver perso leggermente quota, si risale alla croce della vetta principale.Il panorama è estesissimo sul Sebino, verso occidente sui monti bergamaschi fra i quali spicca la muraglia della Presolana, e ancor più in là fino ad arrivare, nelle giornate più limpide fino al Monte Rosa.A sud si apre verso la pianura e arriva agli appennini.Si torna al Forcellino di Zuf e a questo punto si prosegue verso destra lungo il crinale alla volta del Monte Vignole (cartello indicatore).Con suggestivo e divertente percorso su sottile ma bonaria cresta rocciosa, si giunge alla base dei pendii erbosi che portano in cima al tondeggiante Dosso Tondo.Si prosegue ora attenendosi prevalentemente al crinale, evitando una traccia che taglia invece in piano sul versante orientale della cresta, standone poche decine di metri a valle.La bella cavalcata di cresta ci porta in cima al Monte Vignole da dove si scende sempre lungo ripido crinale fino alla sella fra questa cima e la più rocciosa Punta del Cunicolo.Dall’intaglio si divalla scendendo nel valloncello che solca il lato orientale della montagna.Dopo aver perso circa 300 metri di dislivello, il sentiero piega a sinistra ed inizia a tagliare in piano le pendici inferiori del versante.Superati alcuni valloncelli ci si immette su un tracciato più largo e poi su una sterrata che in breve ci riporta in paese.

Cartografia

Kompass 1:50.000 N° 103 – LE TRE VALLI BRESCIANE