Domenica 20 maggio 2012

Traversata Alpe Paglio Rifugio Santa Rita 2000 m.

Alta Valsassina


Ritrovo partecipanti
Ore:
Direttore gita


Dati della gita
Partenza:Alpe Paglio 1386 m.
Durata:7h tot
Dislivello:900 m.
Difficolta':E
Attrezzatura:escursionistica
Informazioni

Caratteristiche della gita

Escursionistica

Introduzione

L’intera escursione è una delle più belle e interessanti che si possano trovare nell’alta Valsassina. Nonostante sia piuttosto lunga e faticosa, offre continui ammirevoli panorami sulla Valsassina, Val Biandino e Val Varrone, nonché sulle principali cime: Pizzo dei Tre Signori, Legnone, Pizzo Alto, gruppo delle Grigne. Si tratta di un itinerario molto lungo da percorrere. Per quanto riguarda le difficoltà, non presenta particolari problemi; nell’ultimo tratto si presenta una parte più impegnativa, che però è possibile aggirare attraverso un bivio. Il rifugio Santa Rita è ottenuto da una sapiente ristrutturazione della casa ricovero dei minatori che operavano nelle vicine miniere di ferro della Val Varrone, di cui Premana è la capitale delle lavorazioni metallurgiche: coltelleria, forbici, attrezzi da lavoro.

Percorso stradale

Da Parabiago prendiamo l’autostrada A8 per Milano, poi la tangenziale ovest all’uscita di Sesto San Giovanni. Imbocchiamo la SS36 “Valassina” in direzione di Lecco, uscita Valsassina. Giunti alla rotonda di Ballabio, continuiamo sulla provinciale 62 che percorre il fondovalle: Pasturo, Introbio, Primaluna, Cortenova, Taceno. Qui prendiamo a destra la provinciale 67 verso Premana: proseguiamo per Margno, Casargo; superato il centro abitato imbocchiamo sulla destra la strada che, a tornanti, porta all’Alpe Paglio.

Escursione

Dal piazzale del parcheggio dell’Alpe di Paglio, si prosegue a destra sulla carrareccia per Pian delle Betulle. Lungo lo sterrato si supera una sbarra, dopodiché il sentiero continua a blocchi di pietra. Si arriva ad una radura circondata da larici, dove sorge un parco giochi “jungle-ride-park”, lì una segnavia indica il rif. Santa Rita (3 ore e 15 min). Attraversando il pianoro di Pian delle Betulle intravediamo sulla destra la chiesetta degli Alpini del Battaglione di Morbegno. Il percorso in moderata pendenza costeggia il cimone di Margno, si arriva ad una fontana, una sterrata con segnaletica sent. n. 3, che indica la direzione per il rifugio. Si continua per arrivare all’Alpe Ortighera a mt 1500 , dove lo sguardo comincia a spaziare verso le Alpi, ma in particolare sul Grignone, proseguendo lungo la sterrata salendo con pendenza a volte sostenuta, ma mai faticosa, e raggiungiamo la località denominata “Lares brusaa” (mt 1707), dove intravediamo anche una cappelletta, lì ci sono dei tavolini per la sosta, siamo sullo spartiacque tra la Valsassina e la Val Marcia. Iniziamo un giro a mezza costa verso sinistra in leggera discesa, per diventare più accentuata e terminare alla Bocchetta di Olino ( 1640 mt), dove possiamo avere una vista panoramica su ambedue le valli. Continuiamo su questa strada fino ad un cartello rotondo con l’indicazione “Santa Rita- Biandino”, noi ignoreremo il cartello, che ci porta in cima al dosso, ed andremo dritti fino alla fine della stradina. Arrivati a una piccola costruzione, la strada si interrompe e diventa un sentiero, che, con pendenza piuttosto decisa, ci porta alla bocchetta di Agoredo (mt 1825) dove si aprono nuovi orizzonti paesaggistici. Risalendo i pendii erbosi del Pizzo Cornagera, siamo sul crinale che divide la Val Varrone e la Val Biandino, da dove si intravede nel fondovalle un gruppo di case nel quale spicca la bianca chiesetta della “Madonna della neve” (mt 1595), nella valle domina la mole del Pizzo dei Tre Signori (mt 2554). Il sentiero quindi prosegue in falsopiano, senza abbandonare le creste erbose, per arrivare alla località Laghett (mt 1930), dove troviamo una pozza d’acqua e una cappelletta molto apprezzata, ci sono alcuni tavoli e delle panche per la sosta. Qui i segnavia n. 3 indicano un’ora per il rifugio Santa Rita. A questo punto il sentiero scende con vista su prati e cespugli sulla Val Varrone, a sinistra, e sulla Val Biandino ,a destra, camminando lungo il crinale passiamo sotto il traliccio dell’alta tensione per arrivare in località “Bocc dol Ratt ”(mt 1815). Prendiamo la cresta che torna a salire abbastanza ripidamente e si percorre qualche tratto esposto, fino ad un bivio (mt 1930) con due sentieri: a sinistra il sentiero basso facile, a destra quello in cresta, in 25 minuti entrambi conducono al rifugio Santa Rita ( mt 2000) .
DISCESA: mt 1200 giro ad anello
Rifugio Santa Rita (mt 1988) - Bocchetta di Piazzocco (mt 2140) la si potrà aggirare in caso di neve - lago d’Inferno - rifugio Falck(mt 2120) - Bocchetta di Trona (mt 2092) con postazioni di guerra linea Cadorna - rifugio Casera Vecchia di Varrone mt 1675 in discesa Alpe Artino mt.1500 Alpe Barcorelli (mt.1415)- Vegessa (mt.1200)- Alpe Forni-Casarsa (mt.1180)- parcheggio zona artigianale di Premana (mt 800)
NOTE: lasceremo alcune auto nel parcheggio artigianale di Premana per recuperare le altre all’Alpe Paglio
La distanza tra l’Alpe Paglio e la zona artigianale di Premana è di km.7 (circa 12 minuti)

Cartografia

Lecco-Valle Brembana Kompass n.105 scala 1: 50 000