Martedì 17 e mercoledì 18 luglio 2012

Rif. Marinelli 2813 m. - punta Marinelli 3182 m.

Valmalenco (SO)


Ritrovo partecipanti
Ore:
Direttore gita

Gruppo Senior

Dati della gita
Partenza:Diga di campo Moro 2000 m.
Durata:3h30'
Dislivello: 1g. 860 m.-2g. 370 - 1200 discesa
Difficolta': 1g. E-2g. EE
Attrezzatura:escursionistica
Informazioni Meteo

Caratteristiche della gita

1° giorno E (escursionistica) – 2° giorno EE (escursionisti esperti)

Introduzione

Il rifugio Marinelli Bombardieri, sulle Alpi Retiche in Valmalenco, è situato a 2813 metri di altezza, nel gruppo del Bernina, in comune di Lanzada.E’ uno dei più belli dell’intera Valtellina, vista la sua grandezza e la sua posizione, che permette di avere una visuale perfetta sull’intera parte italiana del gruppo del Bernina.E’ stato il primo rifugio ad essere stato costruito sulla alpi lombarde dal C.A.I. La Punta Marinelli è la cima rocciosa che si trova poco ad est del rifugio omonimo.Da sud-ovest, dal sentiero di salita al rifugio, ostenta una certa imponenza, mentre il versante opposto emerge di poco dal ghiacciaio di Fellaria W.In realtà quest’ultimo ricopre soltanto il versante est della montagna.Il ghiacciaio interposto fra i due passi di Marinelli Occidentale ed Orientale e che costituiva il cordone ombelicale fra il Felleria W e lo Scerscen Superiore, ormai staccato da quest’ultimo, secondo il Catasto CGI è un apparato indipendente denominato: ghiacciaio Marinelli.La cima viene salita prevalentemente dalla facile cresta nord per il bellissimo panorama circolare.

Percorso stradale

Da Parabiago prendere la SS33 del Sempione fino a raggiungere il tratto urbano dell’autostrada A4, direzione Venezia, ed uscire a Cinisello Balsamo/Sesto San Giovanni.Proseguire per Lecco-Chiavenna sulla SS36 poi sulla SS38 della Valtellina sino a Sondrio.Da lì si segue la strada per la Valmalenco.Giunti a Chiesa di Valmalenco si svolta a destra verso Lanzada e la Val Lanterna.La strada raggiunge il villaggio di Campo Franscia e prosegue poi, sempre asfaltata e con numerosi tornanti, fino alla località di Campo Moro.Ampie possibilità di parcheggio.

Escursione

1° giorno: si attraversa la seconda diga, si scende a prendere un sentiero che aggira il Sasso Moro portando in breve sui prati che si affacciano sull’Alpe Musella.Puntando lo sguardo verso nord si intravede il rifugio Carate posto pochi metri sotto la Bocchetta delle Forbici.La vista del rifugio non deve però trarre in inganno: per raggiungerlo infatti è necessario scavalcare quelli che vengono chiamati i “sette colli della disperazione” a causa della loro monotonia.Si tratta infatti di sette colli posti in successione uno dopo l’altro che danno sempre l’impressione di non riuscire mai a raggiungere il rifugio tranne quando si è effettivamente in prossimità della meta.Pochi metri sopra il rifugio Carate si trova la Bocchetta delle Forbici.E’ da questo punto che le cime del gruppo del Bernina si mostrano per la prima volta.Le pareti del Piz Roseg, dello Scerscen e successivamente quelle del Pizzo Bernina e della Cresta Guzza, lentamente vanno a comporre un imponente e spettacolare anfiteatro fatto solo di roccia e ghiaccio.Puntando verso nord, verso la “cascata di ghiaccio” della vedretta di Scerscen Superiore si percorre in piano o in leggera discesa un traverso che conduce alla conca fra il ghiacciaio di Caspoggio a est e le cime di Musella a sud e l’imponente bastione roccioso su cui sorge il rifugio Marinelli-Bombardieri a nord.Da qui si procede in direzione del ghiacciaio e, attraversando la conca, si attacca la salita del bastione sul suo versante orientale.Con diversi tornanti si arriva infine sul vasto piazzale antistante il rifugio.
2° giorno: dal rifugio si imbocca un sentiero che affronta un breve scalinata per portarsi nella conca soprastante.La salita riprende fra detriti e rocce verso il ghiacciaio alla base del passo Marinelli a quota 3120.Percorrendo la facile striscia di ghiaccio si sale sino al valico e da qui, piegando verso destra, passando per roccette di guadagna la vetta della Punta Marinelli.Per la discesa, ancora molto lunga, si piega in direzione del ghiacciaio di Scerscen Inferiore fino alla bocchetta di Caspoggio 3000.Da qui la discesa al rifugio Bignami e successivamente alle dighe di Campo Moro, completando così questo impegnativo ma eccezionale giro ad anello.

Cartografia

CARTA NAZIONALE DELLA SVIZZERA N. 1277 - Piz Bernina 1:25000
KOMPASS N. 93 - Bernina-Sondrio 1:50000