Sabato 7 e domenica 8 ottobre 2012

Bivacco Lateltin 3123 m.

Testa Grigia 3315 m. (AO)


Ritrovo partecipanti
Ore:
Direttore gita


Dati della gita
Partenza:Champoluc 1560 m.
Durata: 1g. 5h-2g. 45' cima - 4h discesa
Dislivello: 1g. 1500 m.-2g. 220 alla cima -1720 discesa
Difficolta': 1g. EE-2g. EE
Attrezzatura: 1g. escursionisti esperti-2g. escursionisti esperti
Informazioni Meteo

Caratteristiche della gita

Escursionistica impegnativa e molto panoramica

Introduzione

Lungo il crinale che divide la Val d’Ayas con la Valle del Lys si erge una bellissima montagna che supera di parecchio i 3000 mt: la Testa Grigia. La Testa Grigia è considerata uno dei veri balconi naturali sul Cervino e sul Monte Rosa, che da lassù appaiono in tutta la loro grandezza. Questa montagna, che può rassomigliare a una sfinge con la testa appunto di colore grigio, presenta una caratteristica struttura geologica, con gli strati rocciosi che si sovrappongono come quelli di un libro. La salita sarà divisa in due giornate, pernottando al bivacco Lateltin posto sulla cresta sommitale, in modo da poter raggiungere il mattino presto la vetta e ammirare i ghiacciai del Rosa che si colorano man mano alla luce dell’alba. Nota bene: AL BIVACCO NON C’E’ ACQUA In vetta al Testa Grigia si trova la campana ed il libro vetta del CAI Parabiago.

Percorso stradale

Da Parabiago ad Arluno dove si entra in autostrada in direzione Torino e Aosta fino all’uscita di Verres. Dall’uscita dell’autostrada si risale la Valle d’Ayas fino a Champoluc. Poco dopo il centro del paese si parcheggia l’auto alla partenza dell’ovovia per il Crest.

Escursione

Primo giorno
da Champoluc si prende l’ovovia del Crest. Da lì si prende il bel sentiero di fondovalle che sale alla vecchia frazione di Cuneaz, continuando poi nel vallone. Si superano qui alcuni canaloni piuttosto ripidi per giungere ad una conca sbarrata da un’alta bastionata rocciosa. Il sentiero risale la conoide e si porta sulla sinistra per guadagnare l’ultimo canalone detritico che porta ad una bella valletta erbosa. Conviene qui fare una deviazione a destra per i laghi del Pinter. Tornati nella valletta si sale al colle del Pinter (m. 2777 – ore 2.30). Si continua a salire sulla sinistra per una ripida valletta di detriti, ricchissima di una flora particolare, molto rara altrove. Raggiunta la cresta tra la Testa Grigia e il Monte Pinter, si raggiunge in breve sulla destra il bivacco Lateltin (m. 3123 – ore 3.30) ove si sostera’ per la notte.

Secondo giorno
Il giorno dopo per arrivare sulla vetta si seguono le tracce di sentiero che percorrono fedelmente la cresta, con qualche tratto esposto ma non pericoloso, facilitato da corde fisse, fin sulla cima della Testa Grigia (m. 3315, ore 0.45 in tutto), da dove si può godere di uno splendido panorama.