Mercoledì 10 ottobre 2012

Monte Tovo 2230 m.

Oropa (BI)


Ritrovo partecipanti
Ore:
Direttore gita

Gruppo Senior

Dati della gita
Partenza:Oropa 1250 m.
Durata:5h giro ad anello
Dislivello:980 m.
Difficolta':E
Attrezzatura:escursionistica
Informazioni Meteo

Caratteristiche della gita

Escursionistica

Introduzione

Il Monte Tovo è una montagna delle Alpi Biellesi.E’ l’ultima elevazione che supera quota 2000 sul crinale che divide la Valle Cervo dalla conca di Oropa; è separato dal vicino Monte Camino dalla Bocchetta della Finestra (m. 2043).Oltre ad un versante meridionale rivolto verso la conca di Oropa presenta un versante orientale che guarda verso il Santuario di San Giovanni d’Andorno ed uno nord-occidentale appartenente al vallone del torrente Pragnetta.Situato un provincia di Biella è una montagna generalmente erbosa di forma grossomodo conica sulla quale emergono fasce di gneiss.In vetta si trova un’alta croce metallica.

Percorso stradale

Ad Arluno si imbocca l’autostrada A4 – Milano-Torino.Si esce a Carisio e si prosegue seguendo le indicazioni per Biella e successivamente per Oropa.Raggiunto il Santuario lo si supera e si prosegue in direzione della Galleria Rosazza.Imboccata questa via si sale fino al Delubro, caratteristica costruzione posta in corrispondenza di un tornante a destra, ove è possibile parcheggiare l’auto.

Escursione

A destra del Delubro si prende una larga stradina lastricata con grosse pietre (segnavia D13); i cartelli indicano, tra le altre mete, il Lago del Mucrone e il Rifugio Coda. La stradina sale nel bosco, lascia sulla destra la deviazione per il Gias Comune (da cui si scenderà al termine dell’escursione), poi quella per la ferrata “Nito Staich” e giunge, oltrepassato il rio Trotta, alla radura dell’Alpe La Pissa (1440 m), ormai ridotta a pochi ruderi. La stradina prosegue, ma la segnaletica invita ad abbandonarla: subito dopo il torrente, si sale a destra per tracce e, presso ciò che resta delle case, si prende una bella mulattiera lastricata che sale con molti tornanti lungo il fianco destro orografico della valle. Sulla nostra destra si staglia il Monte Tovo con in evidenza anche la lunga cresta Sud che, almeno in parte, verrà percorsa durante la discesa. A quota 1680 m circa si incontra il bivio per l’Alpe Trotta; si abbandona la mulattiera che sale fino al Rifugio Rosazza e al Lago del Mucrone e si segue, a destra, il sentiero segnalato (segnavia D32) che raggiunge l’Alpe Trotta (1810 m). Qui arriva da sinistra il sentiero (segnavia D32b) che proviene dal Rifugio Rosazza. Dall’Alpe Trotta l’itinerario prosegue nel vallone, prima con molti tornanti, poi con un traverso a destra che porta alla Bocchetta di Finestra (2043 m), da dove si può già ammirare un bel panorama verso i quattromila, dal Cervino al Monte Rosa, che si alzano sopra i profili dei monti della Valle del Cervo e della Valle del Lys. Dalla bocchetta, volgendo a destra, si prosegue lungo il sentierino che sale sempre ben segnalato, supera qualche metro su elementari roccette e raggiunge la croce della vetta (ore 2,20 dal Delubro), presso la quale sono stati costruiti cinque grandi ometti. La discesa si svolge dapprima lungo la facile cresta Sud del Monte Tovo, erbosa e larga, un po’ ripida solo all’inizio, percorsa da una discreta traccia segnalata (segnavia D14). Dopo circa 20 minuti, a quota 1900 m circa, il sentiero abbandona la cresta e scende a sinistra lungo un ripido pendio erboso fino alle baite del Gias Comune (1535 m). Qui il sentiero si perde nel prato e i segnavia non sono chiarissimi. Si deve scendere diritti sotto le case, poi si ritrova il sentiero che, più marcato ed evidente, traversa a destra, passa sotto le placche attrezzate del “Settore Gias Comune” e scende a riprendere la stradina lungo la quale, volgendo a sinistra, in pochi minuti si torna al Delubro, concludendo il bel giro (ore 1,30 dalla cima).

Cartografia

IGC – IVREA-BIELLA E BASSA VALLE AOSTA 1:50.000