Mercoledì 24 ottobre 2012

Santuario di San Besso 2019 m.

Val Soana (TO)


Ritrovo partecipanti
Ore:
Direttore gita

Gruppo Senior

Dati della gita
Partenza:Campiglia Soana 1350 m.
Durata:4h ad anello
Dislivello:670 m.
Difficolta':E
Attrezzatura:escursionistica
Informazioni

Caratteristiche della gita

Escursionistica

Introduzione

Il Santuario di San Besso si trova alla testata della valle di Campiglia Soana, a 2019 metri di altitudine, ai piedi del Monte Fantono. Si tratta di un luogo di culto assai antico, ai piedi di una rupe che potrebbe essere stata oggetto di culto già in epoca precristiana. Nel 1647, Mons. Asinari, durante la sua visita, vede due cappelle: una più antica, tutta sotto la rupe, con il piccolo altare sopra il sasso (sulla porta legge la data 1548); l’altra più ampia e reca sul frontespizio la data 1618 e nella quale non si è ancora mai celebrato. Nel 1660 il visitatore trova importanti lavori in corso: la cappella più recente è stata adibita a coro della nuova costruzione, mentre l’ampliamento costituisce la navata. I lavori risultano terminati nel 1669. Negli anni successivi si hanno notizie di ampliamento dei locali per i pellegrini. Importanti lavori al Santuario vengono eseguiti nel 1857 quando viene terminato nella forma attuale e, nel 1859, è solennemente benedetto da Mons. Moreno. Altri restauri si effettuano nel 1985 con i contributi provenienti da tutto il Canavese e dalle valli Valdostane. Un’altra testimonianza tangibile della devozione verso il Santo è il nuovo altare portato fin lassù nel maggio del 1995 e costruito da Francesco e Mauro Truffa e da Leone Davide. Gli ultimi lavori, voluti dal parroco Don Lorenzo Babando, riguardano sia il Santuario, che il rifugio adiacente. Entrambi sono stati rimessi completamente a nuovo ed ancora una volta i devoti del Santo dell’Alpe di sono mobilitati in ogni parte d’Italia, Francia e Svizzera per contribuire, secondo le proprie possibilità, al completamento dell’opera.

Percorso stradale

Imboccare ad Arluno l’autostrada A4-Milano-Torino, a Santhià prendere la A5 dei trafori ed uscire al casello di Ivrea.Prendere la direzione di Castellamonte (SP565) ed in seguito, giunti a Castellamonte, la direzione per Courgnè.A Courgnè si imbocca la Valle dell’Orco e si segue la direzione per Ceresole fino a Pont Canavese dove si volta in val Soana.Si risale la Val Soana, superando prima Ingria, poi Ronco Canavese ed infine Volprato Soana.Da quest’ultima località di raggiunge in cinque minuti Campiglia Soana.

Escursione

Giunti a Campiglia Soana si lascia l’auto in un grosso parcheggio di fronte all’albergo Gran Paradiso.Prima di partire si consiglia di fare rifornimento di acqua: non vi sono fontane fino al Santuario.Imboccata una comoda carrareccia, al termine del parcheggio, dopo pochi minuti si raggiunge la sbarra che delimita l’accesso alla strada privata.Alcuni pannelli segnaletici ricordano che ci troviamo in pieno Parco Nazionale del Gran Paradiso e invitano a rispettare le sue regole.Superato un ponte di legno, che attraversa il torrente Campiglia, la strada supera alcuni tornanti e costeggia il torrente stesso sulla sua sinistra orografica sino a portarsi ai margini del Pian Azaria ove si incontra il sentiero che diparte sulla destra.Ci si inoltra nel bosco di larice con una serie di svolte che ci fanno prendere quota sino a raggiungere la Grangia Randonero m. 1817.Lasciata la grangia si prosegue lungo il bosco in diradamento attraversando i pascoli sottostanti il Santuario, passando nei pressi del Rio della Balma sino a raggiungere la Grange Ciavanis m. 1876.Si prosegue ora su pascolo aperto seguendo il sentiero sino ad arrivare nei pressi del monte Fauterio: una breve discesa e si raggiunge infine il Santuario di San Besso m. 2019.

Cartografia

MU EDIZIONI - Carta della Val Soana, Alpi Canavesane foglio 05 – 1:20.000