Sabato 17 novembre 2012

Punta Martin (GE)

 


Ritrovo partecipanti
Ore:
Direttore gita


Dati della gita
Partenza:Acquasanta 165 m.
Durata:6h tot.
Dislivello:834 m.
Difficolta':EE
Attrezzatura:escursionistica
Informazioni

Caratteristiche della gita

Escursione ad anello EE

Introduzione

Nell’immediato entroterra del ponente genovese, la Punta Martin si erge imponente ed aguzza ed offre bei panorami sulla zona del Turchino e del Beigua e sull'Appennino, oltre naturalmente che sul mare. Da Acquasanta, dove sorge un santuario del XVII secolo e dove arriva la ferrovia, si sale su sentiero sempre ottimamente tracciato e segnalato, prima comodo e poi sempre più ripido e faticoso, fino a raggiungere la panoramica cresta dove dovremo “usare le mani”, su roccette però sempre ben protette che non presentano mai esposizione né problemi di sorta per un escursionista ben allenato. Per la discesa, invece che percorrere la strada dell’andata, ci si può cimentare in un più vario ed interessante giro ad anello.

Percorso stradale

Da Parabiago prendere la Statale SS33 “del Sempione” e poi la Tang. Ovest fino all’imbocco della A7 per Genova. Deviare poi sulla A26 per Genova/Voltri. Seguire per Genova/Livorno ed uscire a Genova Voltri. Usciti dal casello, al semaforo si procede a destra, quindi dopo un paio di chilometri si prende a destra la deviazione per Masone/Campo Ligure/Passo del Turchino e si percorre la provinciale per qualche chilometro, per lasciarla seguendo i cartelli stradali per Acquasanta (ancora a destra). Si procede fino al santuario dell'Acquasanta e si parcheggia nei pressi. Ore 1:45 – km 170

Escursione

Dal parcheggio, si gira attorno al santuario in senso orario e, dopo un tratto in salita su cemento prima e in mezzo al bosco poi, si attraversa con prudenza la linea ferroviaria. Si prosegue arrivando in breve a Gazeu (292 m, 25’, palina segnalatrice) e al guado del Rio Baiardetta. Qui comincia la salita vera e propria che ci porta a raggiungere e percorrere la cresta. Con percorso su roccette, si raggiunge prima Cima Legea (485 m), Rocca Calù (765 m) e infine la Punta Martin (2h30’-3h), con la croce di vetta. Si scende poi sul versante opposto seguendo il simbolo rombo vuoto (?) e raggiungendo le pendici del Monte Penello, che ospita un bivacco sulla sommità. Si prosegue su ampia carrareccia spesso segnata con E1, che diventa poi sentiero in direzione sud, fino ad un’area pic nic, dove dovrebbe esserci una fonte. Senza perdere troppa quota ci si mantiene, superato un bivio, sulla destra tagliando per pratoni e puntando a raggiungere il sentiero “quadrato rosso” che giunge alla cappellina dal tetto verde (1h40’ dalla cima, bella vista sul mare). Il cartello indicatore dice 1h20’ per Acquasanta ma per tenere questo tempo il passo deve essere sostenuto. In realtà la discesa si fa presto ripida e insidiosa e occorre fare attenzione. Dopo avere passato la cima di Punta Pietralunga, si punta in direzione sud-ovest con qualche passaggio in cresta e alcuni gradini di legno (1h dalla cappellina). Giunti alla Coletta Termi (palina segnalatrice), il sentiero devia bruscamente verso nord restando in costa e oltrepassando prima una cava in disuso e raggiungendo poi Fontanin (410 m), dove ripiegando in direzione sud-ovest ci si ricongiunge al sentiero di andata prima di Gazeu. Da qui si ritorna al parcheggio lungo la strada nota.

Cartografia

scarsa, e spesso, sulle poche carte disponibili, i sentieri non sono ben segnati
Il Parco Naturale Regionale del Beigua – Carta Escursionistica 1:30.000