Mercoledì 5 giugno 2013

Rif Boffalora 1685m..

e col d'Egua 2239m. (VC)


Ritrovo partecipanti
Ore 6.30
Piazza Mercato
(Via Ugo Foscolo)
Con auto proprie
Direttore gita

Per informazioni rivolgersi in sede
Dati della gita
Partenza:Carcoforo 1304 m.
Durata:1h rifugio
3h colle
Difficoltà:E
Attrezzatura:Da escursionismo
Dislivello:381 rifugio
935 colle
Esposizionesud-ovest
Informazioni Strada          Meteo

Caratteristiche della gita

Escursionistica

Introduzione

L'insediamento dei Walser nella valle di Carcoforo risale alla seconda metà del XIV secolo, ad opera di famiglie provenienti da Alagna, l'antica Pietre Gemelle. Tra gli alpi posseduti dal Vescovo di Novara in alta Valsesia nel XIV secolo, tre erano posti in Val d'Egua. Carcoforo era allora un pascolo ai piedi dell'alpe Egua, utilizzato solo d'estate come "piede d'alpe". Come alpe Carcoforo compare per la prima volta nel 1383 tra i confini dell'Alpe Rima. L'origine walser di Carcoforo è confermata da due documenti del 1387 e 1395. Il caratteristico borgo in Val d'Egua ospita il Museo Naturalistico del Parco Naturale Alta Valsesia, allestito in un'antica casa walser, sapientemente restaurata. Oltre alle sale espositive, dotate di pannelli descrittivi e spazi multimediali attraverso i quali conoscere l'ambiente geografico, naturale e culturale del Parco - con un'ampia parte dedicata alla flora e alla fauna alpina - il Museo, sito in frazione Tetto Minocco, offre anche un laboratorio didattico interattivo dotato di una strumentazione scientifica.

Percorso stradale

Imboccare a Legnano l’autostrada A4 e successivamente la A26.Uscire a Romagnano Sesia.Proseguire seguendo le indicazioni per Alagna.Giunti a Balmuccia voltare a destra per Carcoforo.Giunti al bivio di Rimasco prendere a destra sino a raggiungere Carcoforo.Km. 120

Escursione

La partenza avviene dalla piccolissima piazzetta del municipio dove si trovano già le indicazioni per il rifugio dove, percorrendo la via principale in salita, si raggiunge la parte alta del paese. La via del paese finisce proprio dove comincia il sentiero, in pratica finito il lastricato inizia lo sterrato che comincia a salire piuttosto deciso in direzione di una piccola cappelletta. Si raggiunge la cappelletta e si prosegue lungo il sentiero inizialmente a gradoni e piuttosto largo, poi il sentiero si stringe su terreno battuto. Il rifugio comincia a intravedersi già dalla prima parte del percorso. Lungo il cammino a circa metà percorso si passa nei pressi di un agriturismo. Oltrepassato il piccolo agriturismo si arriva ad un bivio dove si trova la segnaletica per il Rifugio e il Colle D'Egua, si prosegue lungo il sentiero fino a raggiungere un ponte in legno. Qui è d'obbligo una sosta per ammirare la bella cascata sulla sinistra Superato il ponte il rifugio è già ben visibile di fronte a noi. Da qui seguendo sempre il sentiero si risale il pendio erboso fino a raggiungere l'alpeggio sottostante il rifugio. Dall'alpeggio si segue il piccolo sentiero che sale sulla nostra sinistra in direzione del rifugio, dove dopo una salita piuttosto ripida si arriva a destinazione. Dal rifugio si prosegue sempre sul sentiero 122 che passa sul fianco destro dello stesso. Il percorso inizialmente è piuttosto pianeggiante per poche decine di metri fino ad incrociare un bivio per il ritorno a valle a mezzo di un sentiero secondario. Si continua quindi sul sentiero principale sempre marcato con il n°122 che comincia a salire, e gradualmente aumenta la pendenza. Si risale fino ad arrivare in prossimità dell'Alpe d'Egua, il primo alpeggio che si incontra, ma prima di arrivare alle malghe si svolta decisamente a sinistra al secondo bivio, lasciando alle nostre spalle l'alpeggio. Da questo punto la salita diventa più ripida e si risale in linea retta verso un terzo bivio che con chiare ed evidenti indicazioni su di una roccia si segue il sentiero di destra che risale quasi in linea retta con il colle già visibile da alcuni punti. La salita rimane con una buona pendenza guadagnando maggiormente quota. Già da questo punto, guardando alle nostre spalle, cominciano ad intravedersi le cime della parete est del Monte Rosa. Si raggiunge un primo falso colletto, per poi proseguire lungo il sentiero che segue il fianco della montagna alla nostra sinistra. Da qui il colle è ben visibile e con un ultimo strappo in salita si raggiunge il colle.Il ritorno avviene sullo stesso percorso.