Mercoledì 9 ottobre 2013

Capanna 2000 e pizzo Arera 2512 m.

val Seriana (BG)


Ritrovo partecipanti
Ore 6.30
Piazza Mercato
(Via Ugo Foscolo)
Con auto proprie
Direttore gita
Gruppo Senior
Dati della gita
Partenza:Alpe Arera 1590 m
Durata:5h a/r
Difficoltà:E-EE
Attrezzatura:Da escursionismo
Dislivello:968 m.
Informazioni Strada          Meteo

Caratteristiche della gita

Escursione panoramica

Introduzione

La maestosa cupola del Pizzo Arera, ben visibile anche dalla pianura bergamasca, una cima di particolare importanza nell'arco prealpino. Conosciuto da molti secoli per le miniere di calamina, il Pizzo Arera e' anche una montagna frequentemente salita da Zambla Alta (oltre il Colle), ma anche dalla bocchetta di Corna Piana lungo la cresta nord con un itinerario in parte attrezzato con catene fisse. Vie alpinistiche di salita lo solcano dal bellissimo versante nord (Val Canale) che appare come una bastionata rocciosa di rara imponenza.

Percorso stradale

Imboccare a Rho l'autostrada A4 in direzione Venezia.Percorrerla fino all'uscita di Bergamo.Seguire poi le indicazioni per la Val Seriana e, arrivati al paese di Ponte Nossa, voltare a sinistra e risalire la valle sino alla località Zambla Alta (comune di Oltre il Colle).Al termine del paese voltare a destra (cartello indicatore Arera) ed arrivare con strada in leggera discesa nei pressi di un camping.Da questo punto la strada si innalza bruscamente fino a raggiungere un parcheggio non asfaltato in prossimità della partenza dei vecchi impianti sciistici a quota m. 1590.km. 115

Escursione

Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio si imbocca, superata la stazione della seggiovia in disuso, la comoda stradetta gippabile seguendo il segnavia 237, che porta in morbida salita e in circa 50' al Rifugio Capanna 2000 in Pian Cansaccio a quota 1950-2000 m. Seguendo il cartello indicante "Pizzo Arera", si sale lungo il costone erboso che porta in quota in una pietraia (ricca di massi fossiliferi) che si percorre, seguendo le indicazioni dei bolli, lungo il sentiero ripido, tortuoso e con fondo sassoso.Si giunge, dopo circa 40' di ripida salita, all'anticima dalla quale si può vedere la vetta con la croce. Ora il sentiero, meno ripido, concede un po' di respiro e si scende alla Bocchetta di Mandrone, dove un canale ghiaioso consente di passare sulla parte opposta. Qui un breve tratto attrezzato con scalette, pioli e corde-catene metalliche aiuta a superare la spaccatura e il caminetto roccioso senza grandi difficoltà, ma, ovviamente, con prudenza. Ora si risale la costa ghiaiosa seguendo il sentiero, ridivenuto ripido e superando, a tratti, facili passaggi su roccette giungiamo alla croce di vetta (2512 m.) in meno di un'ora e mezza di salita dal Rif. Capanna 2000. Il panorama a 360° è spettacolare spaziando sulla pianura, su tutte le Orobie e le Alpi della Valtellina.In giornate limpide è possibile scorgere il Monte Bianco, il Monte Rosa ed il Cervino.