Mercoledì 6 novembre

Rifugio Menaggio e monte Grona 1732 m.

Prealpi lariane (CO)


Ritrovo partecipanti
Ore:07.00
piazza del mercato, Parabiago
auto proprie
Direttore gita

Gruppo Senior

Dati della gita
Partenza:Monti di Breglia 996 m.
Durata:3h15 vetta - 3h ferrata (opz.)
Dislivello:750 m
Difficolta':EEA se ferrata - E sentiero
Attrezzatura:escursionistica
Informazioni Strada          Meteo

Caratteristiche della gita

Escursionistica

Introduzione

"Montagna dai fianchi dirupati che si alza fra la Val Sangra e il Lago di Como a Nord nord-ovest di Menaggio... Il panorama è magnifico, uno dei migliori delle Prealpi". In questo modo si esprime Silvio Saglio nella rarissima edizione dedicata alle Prealpi Comasche - Varesine - Bergamasche della celebre collana CAI-TCI "Guide dei Monti d'Italia". Il giudizio risale al 1948, ma nulla è cambiato, rispetto ad allora, sul Monte Grona, se si eccettua la presenza di un ottimo e confortevole rifugio ai suoi piedi e la realizzazione di una via ferrata sul suo sperone sud-est. La nostra montagna emerge, a mo' di scoglio roccioso biancheggiante, al termine della lunga dorsale sud del Monte Bregagno ed è ben visibile a chi percorra la sponda orientale del Lario. Le rocce calcaree che la compongono vanno ad appoggiarsi, a nord alle rocce cristalline del Bregagno presso il valico della Forcoletta. Il versante sud e sud-est è formato da una serie di speroni, e torrioni, separati fra loro da fratture e canali più o meno vasti. Il tutto entra a far parte della "linea del Grona", vasta unità tettonica di rocce sedimentarie che, con una serie di archi convessi, parte dal Luganese per giungere al Lago di Com

Percorso stradale

Imboccare l’autostrada A9 ed uscire a Como Nord.Costeggiare la sponda sinistra del lago di Como sino a Menaggio. Da Menaggio si segue la statale della Val Solda (Porlezza-Lugano) per circa 1 km; al primo bivio si volge a destra seguendo le indicazioni per Plesio. Da qui si prosegue lambendo lo stabilimento di produzione dell'acqua minerale Chiarella per giungere, poco dopo, alla bella frazione di Breglia, annidata in una splendida conca prativa (circa 3 Km dal bivio). Poco prima della chiesa del paese (cartello indicatore), una stradicciola asfaltata sale verso sinistra raggiungendo, dopo circa 3 Km, le case dei Monti di Breglia 996 m, ove è opportuno lasciare l'auto. Infatti, la carrareccia prosegue ora, accidentata, stretta e poi non più asfaltata.Km. 8

Escursione

Sentiero
Si segue la strada per un primo tratto finché un cartello indicatore non segnala il sentiero per il rifugio. Si prende, allora, a sinistra sulla mulattiera che, dopo aver lambito di nuovo la strada presso un tornante, continua a tornanti fra spazi erbosi e rado bosco di betulle. A quota 1120 m, presso una zona di rimboschimento cintata, il percorso si divide. Seguendo una delle due diramazioni, si giunge al rifugio. A nostro parere è più consigliabile il percorso alto, quello di destra, che è assai più panoramico. Si sale ancora lungamente con parecchi tornanti finché ha inizio un lunghissimo tratto a mezza costa che, dopo aver traversato la Val Pessina, raggiunge il panoramico dosso erboso dove sorge il rifugio già visibile da lontano.Per arrivare in vetta vi sono tre possibilità a) Seguire il sentiero che sale ripido, tagliando i prati in direzione Nord. Tralasciando a sinistra la deviazione più diretta per la Forcoletta, si può proseguire raggiungendo la cresta che collega il Monte Grona al Bregagno presso la graziosa chiesetta di S. Amate, che sorge sull'omonima sella, a 1612 m. Da qui si volge a Sud percorrendo il sentiero che segue la cresta tenendosi sul suo lato occidentale per raggiungere la sella della Forcoletta. Da qui, proseguendo su buona traccia, risalire il crinale Nord-est del Grona fino alla sua vetta settentrionale dalla quale ci si abbassa brevemente sull'ampia sella erbosa ove giunge il sentiero della "Direttissima" (vedi itinerario b) per poi salire (breve corda fissa metallica) alla piatta, ampia e rocciosa sommità principale. b) Seguire il ripido sentiero che dal rifugio sale in direzione Nord-ovest e, dopo aver lambito alcuni roccioni, entra in un grande ed erto canalone di erbe e detriti. Per traccia ripidissima, scavalcando due volte lo sperone Sud-est del Grona percorso dalla Via Ferrata, si giunge in cima al canalone, sull'ampia sella posta fra la vetta principale e quella settentrionale. c)seguire le indicazioni del sentiero panoramico che, oltrepassato l’attacco della “via ferrata” sale gradualmente compiendo un arco di cerchio in senso orario per poi ritrovarsi sotto la cima principale con gli altri percorsi.

Ferrata
Dal Rifugio si prende il sentiero (cartelli indicatori) che in piano punta verso Sud-ovest raggiungendo la base dei denti di Grona, la serie di torrioni calcarei che formano lo sperone Sud-est del monte. Traversato lo sbocco del canalone detritico percorso dal sentiero della "Direttissima" si raggiunge la base dello sperone dove, presso una pianta, si trova la partenza della ferrata (targa indicatrice). Si inizia subito su terreno ripido per superare di slancio la "prima torre" dalla cui vetta la via piega a sinistra sino ad un settore di rocce adagiate che si risalgono per poi deviare nuovamente a sinistra. Si riprende a salire superando uno speroncino arrotondato per poi arrivare all'intaglio posto alla base della "seconda torre", dove si incrocia per la prima volta il sentiero della"Direttissima". Si scala il torrione, dapprima verso destra, poi a sinistra, lungo uno speroncino. Poco oltre, roccette adagiate portano alla base della "terza torre", che costituisce il tratto più impegnativo a causa di una difficile placca rocciosa, al cui termine si è in cima alla torre. Ci si abbassa, quindi, al successivo intaglio incrociando ancora il sentiero della "Direttissima" per poi proseguire percorrendo il salto finale di rocce che adduce alla vetta

Cartografia

Kompass 1:50.000 N° 91 – Lago di Como e Lugano