Mercoledì 20 novmebre 2013

Sentiero del fiume in val d'Era

Sovico (LC)


Ritrovo partecipanti
Ore:7.00
piazza del mercato, Parabiago
auto proprie
Direttore gita

Gruppo Senior

Dati della gita
Partenza:Sovico 350 m.
Durata:3h30' tot
Dislivello:550 m
Difficolta':EE
Attrezzatura:escursionistica
Informazioni Strada          Meteo

Caratteristiche della gita

EE-escursionisti esperti

Introduzione

È noto che uno dei più illustri visitatori dei luoghi che vedremo nella gita descritta sia stato Leonardo Da Vinci, attratto dagli impressionanti fenomeni geologici delle rocce carsiche, dalle acque e in generale dall'imponente bellezza del paesaggio. Tuttavia, dopo aver percorso il Sentiero del Fiume, probabilmente ci verrà il sospetto che anche il sommo Dante sia giunto da queste parti trovandoci ambientazioni fra le più adatte per il suo Inferno. Ovviamente sono fantasticherie, ma di sicuro il viaggio che proponiamo ci metterà a contatto con uno degli ambienti più selvaggi ed impressionanti delle prealpi lombarde, un vero paesaggio... dantesco. La profondissima gola della Val d'Era, laterale destra della Val Meria è, infatti, un vero gioiello naturalistico ed ambientale oltre che un severo banco di prova per gli escursionisti. La forra è percorsa da un sentiero che, passando da una sponda all'altra, la percorre interamente in un susseguirsi di scorci mozzafiato, con passaggi arditi, guadi, tratti molto esposti ed impervi alternati da altri riposanti e tranquilli. Elementi dominanti sono la roccia e l'acqua, che, in simbiosi, hanno creato questa spettacolare incisione nel cuore calcareo del massiccio delle Grigne. La camminata si snoda fra altissime e verticali pareti colonizzate, ove possibile, dalla vegetazione; in un labirinto di blocchi calcarei precipitati sul greto dall'alto, fra meravigliosi scivoli naturali percorsi da cascate spumeggianti che si "annegano" in pozze smeraldine che d'estate rendono un bel bagno quasi obbligatorio. Ogni tanto, osservando i massi sul letto del torrente, potremo riconoscere anche pietre che non fanno parte della geologia locale. Sono massi erratici portati qui dall'antico ghiacciaio che nel quaternario ricopriva quasi tutta la Lombardia settentrionale. Ma se blocchi di serpentino, granito e gneiss, tipici delle Alpi valtellinesi, si trovano in questo recondito angolo, vuol dire che il flusso glaciale superava le creste che racchiudono la valle raggiungendo, quindi, i 1400-1500 metri di spessore.

Percorso stradale

Imboccare ad Arosio la SS 36 del “Lago di Como e dello Spluga”.All’uscita della lunga galleria che sottopassa Lecco, uscire dalla superstrada e prendere per Abbadia Lariana, attraversare il paese e raggiungere la frazione di Somana e da lì nucleo di Sovico.Km 84

Escursione

Raggiunto Sonvico la carrozzabile termina con un ricciolo presso un piccolo parcheggio antistante una cappelletta; poco prima sulla destra si diparte una stradina in leggera discesa che s'avvia verso l'ingresso della Val Meria. Seguendo i cartelli con l'indicazione ""Sentiero del Fiume"" ci si avvia lungo la stradina che, lasciate le ultime abitazioni, diventa sterrata e prosegue, sempre pianeggiante, lungo la sponda destra orografica della valle. Lasciato il borgo si entra quasi subito in un ambiente solitario e particolare, caratterizzato da un fitto bosco dove si ammirano numerosi esemplari di Taxus baccata. Man mano ci si addentra nella valle le pareti rocciose acquistano slancio ed altezza mentre il tracciato si restringe sempre più diventando ,infine ,un largo sentiero. Il lungo tratto pianeggiante ci porta al punto in cui la valle si biforca e a sinistra inizia la forra della Val d'Era che dovremo risalire. Il sentiero è sempre ben segnalato e solo raramente occorre fare un po' di attenzione a dove passare. I passaggi più impegnativi sono sempre resi sicuri dalla presenza di catene corrimano, tuttavia, specie se le rocce sono bagnate, è richiesta cautela. In molti tratti il sentiero corre a mezza costa, sospeso sulla forra e anche in questi settori è richiesta attenzione e prudenza. Lo stesso dicasi per l'attraversamento dei numerosi guadi, ove bisogna fare ben attenzione a non mettere i piedi sulle rocce ricoperte da una verde patina di alghe che è assai scivolosa. Superate anche alcune ripide salite e con un'ultima emozionante traversata sospesa, il sentiero giunge presso la stupenda Cascata d'Era che, tripartita, scende spumeggiando lungo un'altissima placconata calcarea. A questo punto inizia la ripidissima salita che con numerosi tornanti e qualche tratto attrezzato con catene corrimano porta sul ciglio superiore della forra, ad incrociare il sentiero normale che da Sonvico porta all'Alpe Era. A questo punto vi consigliamo vivamente di perdere qualche minuto per dirigere verso destra, raggiungendo in breve la verdeggiante conca dell'Alpe d'Era con le sue caratteristiche dimore e la piccola chiesetta: è un luogo veramente idilliaco. Tornati sui nostri passi oltrepassiamo il punto in cui siamo giunti e proseguiamo la discesa lungo un comodissimo quanto ardito sentiero che taglia la parte alta della forra che abbiamo appena percorso. Con scorci mozzafiato sul sottostante torrente, presso il quale corre il sentiero di salita, scendiamo fino ad immetterci nella mulattiera che da Sonvico sale verso la Bocchetta di Calivazzo, porta di comunicazione verso Esino. La discesa prosegue con tratti spesso gradinati fino al notevole edificio della Chiesa di Santa Maria e da qui termina a Sonvico. Una volta fra le case, una breve deviazione a destra riporta al parcheggio.

Cartografia

Kompass 1:50.000 N° 105 – LECCO – VAL BREMBANA