Mercoledì 25 Giugno 2014

CIMA PIAZZOTTI m. 2349

Val Gerola (SO)


Ritrovo partecipanti
Ore:06.30
piazza del mercato
auto proprie
Direttore gita

per informazioni rivolgersi in sede

Dati della gita
Partenza:Pescegallo 1454 mt
Durata:5 ore
Dislivello:900 mt
Difficolta':E
Attrezzatura:Escursionismo
Informazioni

Caratteristiche della gita

Escursione

Introduzione

La Cima Piazzotti è una modesta elevazione che domina tuttavia la stupenda conca di roccia arenaria che ospita il Lago Piazzotti circondato da rocce levigate che nascondono tra le loro pieghe diversi microlaghetti. Fanno da corona alla conca altre cime e torrioni tra i quali quelli di Mezzaluna, di San Giacomo e i Denti della Vecchia, palestre di arrampicata piuttosto impegnativa. Sulle rive dell’idilliaco laghetto il minuscolo Rifugio Benigni (20 posti su due tavolacci alla svizzera). Dal rifugio è particolarmente felice il colpo d’occhio, a nord sulle cime del Gruppo Masino-Bregaglia fra le quali si distinguono per la mole le maestose vette del Badile, del Cengalo e del Disgrazia e a sud sulle cime della Val Brembana.

Percorso stradale

Imboccare al Arosio la superstrada SS36 dello Spluga.Raggiunto Colico proseguire sulla SS38 della Valtellina in direzione di Sondrio.Attivati a Morbegno voltare a destra all’indicazione Valgerola. Dal paese di Gerola Alta si prosegue, seguendola fino alla fine, la strada che termina al parcheggio da cui partono gli impianti della località sciistica di Pescegallo;

Escursione

Dal piazzale degli impianti Fupes (1454 m) ci si dirige, lungo un’ampia strada sterrata, verso una baita visibile un centinaio di metri al di là della stazione di partenza della seggiovia. Un cartello indicatore indirizza lungo il sentiero che penetra nell’abetaia. Raggiunta la baita del Dossetto (1580 m), si piega a sinistra (cartello indicatore) e si sale alla sommità del dosso, pochi metri a monte di una fontana e di una baita. Proseguendo a sinistra, si rimonta il pascolo fino alle pendici dei Denti della Vecchia, che incombono alti a sinistra, in una zona ingombra di un dedalo di massi. . Piegando a destra, si risale il pendio che si fa via via più roccioso e si raggiunge la presa d’acqua denominata La Sorgente (1808 m). Continuando la marcia alla base del Filone della Rocca (Denti della Vecchia) si affronta il pendio sempre più povero di vegetazione e, con un graduale spostamento verso destra, si guadagna il centro della valle per rimontare il ripido canale di rocce e detriti, alla sommità del quale, sull’ampio pianoro, si trovano il Rifugio Benigni (2224 m), edificato dal CAI Alta Val Brembana nel1984e,poco più avanti alla stessa quota ,nascosto alla vista ,i lLago Piazzotti. Per raggiungere la cima, di cui si può scorgere l’esile croce, si sale in direzione della cresta di sinistra e, dopo avere superato alcune minuscole pozze di acqua di disgelo, si raggiunge la Cima di Piazzotti (2349 m – 2.30 h). Discesa – Occorre tornare sui propri passi per alcune decine di metri sulla cresta per poter scendere lungo il contrafforte Sud fino al Passo Bocca di Trona (2224 m). In questo tratto manca la segnaletica, ma il percorso appare logico e senza possibilità di errori. Dalla bocchetta si perde quota lungo il pendio di sfasciumi (ingombro di neve ad inizio stagione) e si raggiunge la linea mediana della Valle di Trona dove, nelle vicinanze di un masso (2043 m), si incrocia il sentiero proveniente dal Lago Rotondo (cartello indicatore). Si prosegue lungo la traccia ben marcata e si raggiunge il rilievo (1930 m) che sovrasta il Lago Zancone, la cui trasparenza e il cui colore costituiscono ogni volta motivo di stupore. Lungo il sentiero, sempre ottimamente segnato, si passa a monte del Lago di Trona e si arriva ad una sella (1900 m) dove, piegando a destra, ci si immette sulla stradina che sale dal Lago di Trona e che si dirige, tagliando in piano il versante nord-occidentale del Pizzo del Mezzodì, alla volta della Pozza del Piich (1845 m), a cavallo fra la Valle della Pietra e la Val Tronella. Raggiunta una fontana nei pressi di una baita circondata da un barech, si prosegue ancora per poco in piano, poi si affrontano i tornanti che, fra radi larici, guidano al pianoro sottostante. Con un percorso a semicerchio si attraversa la luce della valle e si arriva alla baita del Dossetto (1580 m) oltre la quale il sentiero penetra nel bosco di abeti per fuoruscire in vista del villaggio di Pescegallo.