Domenica 6 luglio

Taou Blanc 3438 m.

Rifugio Savoia-Colle del Nivolet (AO)


Ritrovo partecipanti
Ore:06:00
piazza del mercato
auto proprie
Direttore gita

Roberto Gallani

338-3480134 - rgallani@tiscali.it
Dati della gita
Partenza:Rifugio Savoia 2534 m. s.l.m. (AO)
Durata:8 ore
Dislivello:904 m.
Difficolta':E/EE
Attrezzatura:escursionistica
Informazioni Meteo

Caratteristiche della gita

Magnifica escursione in ambiente di alta quota (scarica la mappa)

Introduzione

L’area geografica ove si svolge l’escursione è quella delle Alpi Nord-Occidentali, Alpi Graie, Gruppo del Gran Paradiso. L’itinerario proposto si snoda inizialmente attraverso una serie di magnifici laghi di origine glaciale che ne caratterizzano il panorama, per poi salire in modo più deciso verso il colle di Leynir dal quale, volgendo lo sguardo in direzione NE, è già possibile ammirare le maestose cime del Gruppo del Monte Bianco. Il Tauo Blanc, meta della’escursione, si trova sullo spartiacque tra le valli di Rhemes e della Val Savaranche e dalla sua ottima posizione la vista spazia libera a 360 gradi, con vista sulle catene montuose vicine e lontane tra le quali si ricordano anche i gruppi del Cervino, del Dent d’Herèns e del Gran Paradiso.

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Percorso stradale

Autostrada MI-TO, uscita Ivrea>direzione Cuorgne-SS565 Castellamonte, quindi proseguire per Ceresole Reale-Parco Gran Paradiso SS460. A Ceresole Reale seguire la strada per il colle del Nivolet e quindi al rifugio Savoia.

Escursione

Parcheggiata l’auto nei pressi del Rifugio Savoia (2534 m.)si segue il sentiero che parte subito dietro il rifugio e che risale con pendenza moderata un primo risalto che porta in circa 20’ al Pian Rosset, un ampio ripiano posto a circa 2700 m di quota caratterizzato dalla presenza dell’omonimo bacino lacustre d’origine glaciale dove, nei pressi della sponda settentrionale, emerge una curiosa isoletta circolare. Il sentiero, contrassegnato dal segnavia “3B”,prosegue in direzione Nord su larga traccia, aggirando i laghi Trebecchi , piccoli bacini collocati in una conca a circa 2727 m. di quota, ove la presenza di rocce montonate indicano chiaramente l’origine glaciale. Si rimonta ora con alcune svolte un dosso detritico erboso, per poi piegare verso una fascia rocciosa sulla sinistra idrografica del vallone, che si rimonta sino alla quota di circa 2950m., altura che da accesso al desolato vallone di Leynir (~ 1h – 1h20’). In leggera diagonale verso N-NE ci si abbassa nella depressione ( possibile neve all’inizio di stagione)raggiungendone il fondo, attraversando alcuni ruscelli che più in basso vanno ad alimentare il Lago Nero (2747 m.)per poi risalire piuttosto ripidamente il lato opposto, caratterizzato da fondo detritico di fini calcescisti. Scavalcato un tratto roccioso si risalgono su terreno friabile e bagnato una serie di serpentine che permettono di guadagnare quota sino a vedere sulla sinistra l’apertura naturale del Colle di Leynir (3084 m.), che si raggiunge in breve con una diagonale in direzione NO (~ 40’ – 2h). Dal colle, che affaccia direttamente sulla Val di Rhemes e dal quale è già possibile ammirare in direzione E il Gruppo del Monte Bianco, una traccia sale verso NE in direzione di un pendio detritico che porta sotto una fascia rocciosa: la si supera, su roccia friabile ed instabile, rimontando un canalino alla sua sinistra che sbuca in breve su una larga pietraia, ove una traccia di sentiero punta alla base della cresta E del Taou Blanc (ometti sul percorso). Superato infine un ultimo salto roccioso sulla sinistra, si raggiunge la vetta, ove la vista ripaga ampiamente le fatiche (~ 1h 30’ – 3h30’).

Bibliografia

Valle dell'Orco-Gran Paradiso-Vol 14 - L'Escursionista&Monti Editori

Cartografia

Scaricate la cartina del percoso (download)

Note

Ad inizio stagione potrebbero presentarsi, sulla parte alta, residui di neve indurita: portare al seguito ramponi e piccozza.