Mercoledì 3 settembre 2014

Alta Luce 3185 m.

Val di Gressoney (AO)


Ritrovo partecipanti
Ore:6.00
piazza del mercato
auto proprie
Direttore gita

per informazioni rivolgersi in sede

Dati della gita
Partenza:Gabiet (mt 2350)
Durata:3 ore salita - 2 ore discesa
Dislivello:
Difficolta':
Attrezzatura:
Informazioni

Caratteristiche della gita

Escursione EE

Introduzione

Ai primi posti sul Monte Rosa per godere lo spettacolo, la cresta dello Hochliecht (Alta Luce) offre veramente l’impressione di essere dentro al massiccio, di far parte del mondo dei quattromila. Di fronte ci sono Castore, Lyskamm e Piramide Vincent, sotto scorre il ghiacciaio del Lys, di fianco salgono le comitive di alpinisti già pronti ad affrontare il ghiaccio verso il rifugio Mantova o la capanna Gnifetti, che sorgono sulla stessa dorsale un po’ più in alto. Anche il rifugio Quintino Sella può essere osservato sull’altro versante. Pietre, ghiacci e uomini non hanno più segreti per chi li osserva dall’Hochliecht.

Percorso stradale

Imboccare ad Arluno autostrada A4 per Torino.Giunti a Santhià dirigersi a destra sulla A5 per Aosta. Entrati in Valle d’Aosta, arrivati a Pont Sant Martin, uscire dall’autostrada e prendere la statale in direzione Gressoney-La Trinitè e seguire la strada sino a Staffal (frazione di Gressoney-La Trinitè) dove partono gli impianti di risalita per il monte Rosa e dove si trova un ampio parcheggio .Km. 160

Escursione

Prendere la funivia fino all’Alpe Gabiet.Da qui si risale un breve tratto delle piste da sci, fino a prendere un ampio sterrato verso sinistra in direzione nord (indicazioni per il rifugio Mantova), che poco dopo si abbandona per entrare nel vallone di Mos, in corrispondenza di un caratteristico ponticello di pietra, seguendo il segnavia 6A. Si prosegue verso nord-est seguendo il torrente , con gli impianti che vanno al Passo Salati visibili sulla destra e, sempre seguendo 6A-7B, si svolta a sinistra, risalendo ed aggirando gli ampi gobboni erbosi che fanno da base ad una cresta che culmina, verso sinistra, a circa 2900 metri. Superato un pianoro e lasciando sulla sinistra un paio di piccoli laghetti si supera un pendio piu' marcato e si prosegue mantenendosi a destra di un evidente sperone roccioso, sempre seguendo il segnavia 6A. Qui il sentiero risale in modo un po' piu' ripido, ma sempre agevole, la base dell' ormai visibile cupolone dell' Alta Luce. Il percorso si porta ancora verso destra, fino a raggiungere un bivio, dove si prende a sinistra, seguendo il segnavia 7C, mentre a destra (segnavia 6A) si proseguirebbe in direzione del rif. Mantova. Appena dopo il bivio le indicazioni non sono chiarissime, e conviene mantenersi in quota, procedendo per sfasciumi verso sinistra, fino a ritrovare tracce piu' evidenti del sentiero, contrassegnato da bolli bianchi. Rimanendo in costa, con un po' di attenzione su un breve tratto un po' scosceso, si prosegue fin quando il sentiero svolta sulla destra e, con alcuni brevi tornanti, sale fino ad un ripiano; da qui, sempre seguendo i bolli bianchi e alcuni ometti di pietra, si procede per sfasciumi e in circa 15-20 minuti si perviene facilmente alla vetta; in prossimita' della quale si trova una caratteristica campanella, che sovrasta un cumulo di pietre. Da qui si apre un grandioso panorama verso le vette del crinale di confine, con le cime e i ghiacciai dei Lyskamm in primo piano e la cresta nevosa del Castore appena piu' a sinistra; in caso di bel tempo lo spettacolo dovrebbe essere ancora migliore, abbracciando le vette fino al Breithorn e al Cervino. La discesa avviene seguendo lo stesso percorso di salita ed in un paio d’ore si arriva all’Alpe Gabiet.