Sabato e Domenica 13-14 Settembre

Anello Rifugi Tonolini e Gnutti e cima Plem

Parco Naturale Adamello Brenta


Ritrovo partecipanti
Ore:7.30
piazza del mercato
auto proprie
Direttore gita

Alessandra Scolaro

3381204827 axina12@gmail.com
Dati della gita
Partenza:Ponte del Guat, Malonno (BS), Val Malga, 1528 m
Durata: 1g. 5-2g. 7
Dislivello: 1g. 920-2g. 1016
Difficolta': 1g. EE-2g. EE
Attrezzatura: 1g. Escursionistica-2g. Escursionistica
Informazioni Strada          Meteo

Caratteristiche della gita

Introduzione

Questa escursione ad anello attraversa le magnifiche e selvagge conche del Baitone e del Miller, in un suggestivo ed aspro paesaggio di alta montagna, costellato da numerosi laghi.
La cima Plem, che si trova a metà strada fra il Monte Adamello e il Corno Baitone, è una bellissima piramide in particolare se vista dalla Valle dell’Avio, mentre da S, dove passa la via normale che percorreremo, è meno slanciata e dalla forma tondeggiante. Lo spettacolare panorama di vetta sul versante ovest dell’Adamello, sul Gruppo e sulla Conca del Baitone vale la fatica per raggiungerla.

Percorso stradale

Autostrada A4 MI-VE fino all'uscita di Seriate, quindi si imbocca la SS 42 del Tonale in direzione di Lovere superando Boario e Breno. Si lascia la statale a Malonno in direzione di Zazza. Al bivio che precede il centro di Zazza andiamo a destra (cartello Sonico). Si giunge ad un quadrivio noto come "Le quattro strade". Con la carrozzabile stretta ma asfaltata si supera il Ponte Faeto e il Ristoro Valmalga (m 1170) e si continua fiancheggiando dapprima il torrente Remulo e poi dei prati. Si continua fino al ponte del Guat dove termina l'asfalto e si parcheggia (m 1528). 2h30’ – 170 km da Parabiago.

Escursione

Primo giorno
Lasciata l'auto al ponte si procede lungo la sterrata seguendo la sinistra orografica del torrente Remulo fino alla malga Premassone (1585 m). Superatala, si attraversa il torrente (sentiero 13) e si inizia a salire con vari tornanti nel bosco per sbucare poi presso gli edifici della stazione intermedia della funivia di servizio degli impianti idroelettrici. Entrando nella valle Baitone, la salita si porta fuori dal bosco: si lascia a destra la deviazione per malga Baitone e risalendo ripidi pascoli si raggiunge un dosso che si affaccia sul lago artificiale del Baitone (2280 m). Si continua in piano costeggiando la sponda occidentale del lago. Al termine del lago, si riprende a salire e si comincia a vedere la bandiera e il tetto del Rifugio Tonolini (2450 m), che si raggiunge in un totale di circa 3h.
Dopo una meritata pausa, si scende seguendo il sentiero N.1 (Alta Via dell’Adamello) lungo la sponda orientale del lago e si raggiunge il rifugio Baitone (2283 m, 30 min dal Tonolini), che sorge nei pressi della diga.
Proseguendo oltre il rifugio, si scende e ben presto il percorso diventa una cengia esposta che si sviluppa a mezza costa lungo il ripido versante meridionale del Corno del Lago. Il precipizio è impressionante ma con attenzione e con l’aiuto di corde fisse, si supera il passo del Gatto (2103 m) e il successivo tratto in salita. Il percorso esposto termina e in breve si raggiunge il Rif. Gnutti (m 2166, ore 1,15) nella bella Val Miller in posizione sopraelevata rispetto al lago omonimo. Pernottamento. Mezza pensione Soci CAI 39 Euro.

Secondo giorno
Dal rifugio si raggiunge l’ex cabina elettrica, dove si imbocca il sentiero 23 che conduce al Passo dell’Adamello e lo si segue fino a quando, a circa quota 2250 m, si arriva ad un bivio. Qui si svolta verso sinistra e si prosegue sul sentiero 31 che risale un ripido pendio erboso e raggiunge il ciglio del Coster di destra della Val Miller. I segnali proseguono sulle placconate e le pietraie in direzione N, verso l’evidente Passo del Cristallo ( 2885 m). Raggiunto il passo e rimanendo sul versante della Val Miller, si svolta verso NE e si risalgono su tracce le pietraie che costeggiano alla base la cresta SW della Cima Plem, fino a raggiungere un ripido ed evidente canale. Questo lo si risale senza particolari difficoltà, fin quasi al suo termine, poi si volge verso destra e sfruttando una serie di strette cenge oblique, si superano delle ripide placche di granito. Al loro temine si seguono le rocce rotte che conducono facilmente in vetta, in circa 3h dal rifugio. La discesa sarà a ritroso dalla stessa via.
Una volta ritrovato il rifugio Gnutti, si torna a valle scendendo attraverso le "Scale del Miller" un tratto assai ripido, a zigzag, con dei gradini a volte scavati nella roccia, raggiungendo prima Malga Frino (1695 m), poi la già nota Malga Premassone e infine Ponte del Guat in 1,45-2 h circa.
Possibilità alternativa per il secondo giorno: proseguire dal rifugio Gnutti lungo la valle del Miller verso il Passo Adamello, raggiungendo il Laghetto (30 min) e poi il Pantano del Miller (2423 m, 1h).