Mercoledì 26 Novembre 2014

Cava Cremosina 881 m. - val d'Ossola

Val d'Ossola (VB


Ritrovo partecipanti
Ore:07.00
piazza del mercato
auto proprie
Direttore gita

Gruppo senior

Dati della gita
Partenza:Vogogna (226 mt)
Durata:5.00 ore - giro ad anello
Dislivello:810
Difficolta':E
Attrezzatura:
Informazioni Meteo

Caratteristiche della gita

Escursionista con tratti EE

Introduzione

Poco oltre Vogogna, verso nord, sul versante della montagna alle spalle della frazione di Dresio, erano in funzione fino ad alcune decine di anni or sono, alcune cave di beola, la tipica lastra di roccia dai molteplici usi in edilizia; erano le cave chiamate "righeira", "mott", "paradiso" e "cremosina". Dalla cava della Cremosina si otteneva il materiale più pregiato, la beola bianca, che è una roccia quarzitica; la cava è situata su uno sperone roccioso posto al centro del versante tra la dorsale dell'Alpe Marona, Ciresola e Morgagno, e la dorsale dell'Alpe Pianoni, Alpe Sui e La Colmetta che in alto, al culmine, si uniscono alla cima del Pizz Lacina 1930 mt.

Percorso stradale

Imboccare a Legnano l’autostrada A4 per Varese.A Gallarate, tenendo la sinistra, proseguire sulla A26 per Gravellona Toce.Proseguire sulla S.S. 33 del Sempione sino all’uscita di Piedimulera-Vogogna.Alla rotonda si gira a sinistra e, superato il ponte sul Toce, dopo circa 2 km. si arriva nel centro di Vogogna. Km. 95

Escursione

A Vogogna si sale al Castello Visconteo, si segue la mulattiera per Genestredo, poi si sale a monte del villaggio e si percorre la stradina asfaltata fino alla partenza del sentiero per l'Alpe Marona; il percorso sale nel bosco e all'inizio passa accanto all'entrata (seminascosta) di un bel balmo. Si traversa un canale dove si trova una briglia in cemento e si sale sul versante opposto arrivando ad un piccolo pianoro dove si trovano i segni della presenza di una cava, scarti di materiale, dei binari dove scorreva il carrello per il trasporto delle beole, un argano, ecc... Continuando la salita si vede sulla sinistra tra le piante uno dei tralicci di sostegno della teleferica per il trasporto del materiale; su un dosso si vede sul versante opposto la zona della cava della Cremosina, e si arriva al dosso panoramico dove si trova l'Alpe Marona 880 m. con le sua baite ristrutturate. Dall'Alpe Marona si segue il sentiero segnalato che sale verso Ciresola e Morgagno, arrivati all' Alpe Ruscà 910 m. si abbandona questo percorso per traversare in piano davanti alle baite dell'Alpe, passando accanto alla sorgente ormai abbandonata, si seguono i segni di vernice rossa e giallo/rossa, si traversa un canale giungendo in vista dell'Alpe Cremosina; sul percorso si trova un tratto roccioso attrezzato con un cavo metallico dove sono presenti numerose tacche nella roccia per poggiare i piedi, e si arriva all'Alpe Cremosina 881 m. Dall'Alpe il sentiero continua la traversata verso la cava incontrando altri tratti attrezzati col cavo metallico, arrivando infine alla cava della Cremosina dove si vedono i segni dell'attività che qualche decina di anni or sono vi si svolgeva. Dalla cava si prosegue lungo il percorso seguito dagli operai che da Colloro partivano per recarsi al lavoro in questo luogo. Dal pianoro della cava (realizzato con gli scarti estrattivi), la traccia segnalata prosegue la traversata in direzione della dorsale boscosa dell'Alpe Pianoni che si vede verso sud, il sentiero prosegue traversando alcuni tratti rocciosi e, dopo un ultimo tratto con un cavo metallico, prosegue nel bosco giungendo poco sopra le baite dell'Alpe Pianoni 935 m; qui si trova un incrocio di sentieri: a sinistra sale il percorso per l'Alpe Sui e il Pizz Lacina, a destra scende il sentiero verso Genestredo, mentre di fronte continua il sentiero segnalato (segnavia bianco/rossi) che traversa verso Capraga 943 m. Da Capraga passando dall'Oratorio di San Bernardo si scende a Colloro arrivando alla Chiesa di San Gottardo. Dalla strada lastricata sottostante la Chiesa (scendendo verso sinistra ci si dirige verso il Circolo di Colloro per una eventuale sosta...), si continua verso nord traversando il paese imboccando il bel sentiero che percorre questo versante della montagna ritornando in direzione di Vogogna; questo tratto a bassa quota è un percorso piacevole consigliabile dall'autunno alla primavera. Si incontrano alcuni tratti rocciosi e con qualche saliscendi si arriva sul sentiero che porta alla Rocca di Vogogna, da qui a Genestredo (tra i vicoli del villaggio si trova il cartello indicatore per il Circolo ( per un'altra eventuale sosta...), e scendendo si ritorna a Vogogna.

Cartografia

Zanetti Editore 1:30.000 – N° 54 - Valgrande