30/06/2018

Pizzo del Diavolo di Tenda 2914 m.


Ritrovo partecipanti
Ore:9
parabiago via ugo foscolo 91
Auto propria
Direttore gita

Aldo Curatolo

338-6396234 curatolo.md@alice.it
Dati della gita
Partenza:Carona
Durata: 1g. 2h30'-2g. 10h
Dislivello: 1g. 1000-2g. +900-1730
Svilupppo: 1g. 9,5km-2g. 18km
Difficolta': 1g. E - escursionistica -2g. F - alpinistica facile
Attrezzatura: 1g. Da escursionismo-2g. Da alpinismo
Informazioni

Introduzione

Magnifico intinerario che porta alla scoperta delle sorgenti del Brembo, é uno degli angoli più belli delle Orobie Bergamasche. La ridente e verdeggiante conca del rifugio Calvi, ricca di acque e laghi, è chiusa su tre lati da aspre montagne, una della quali si distingue nettamente dalle altre: Pizzo del Diavolo di Tenda Mt. 2.916. Esso è considerato il Cervino delle Orobie e questo dice tutto. Ma il Pizzo del Diavolo è una montagna dalla grande personalità dal lato estetico e panoramico, definita sicuramente la regina delle Orobie.

Percorso stradale

Partenza dal piazzale Ugo Foscolo di Parabiago. Prendere il Sempione (SS-33) Rho-Fiera Milano, tangenziale per Agrate (A4) Bergamo, uscita a Dalmine. Immettersi sulla SS-470 per San Pellegrino, proseguire per Passo San Marco - San Giovanni Bianco - Piazza Brembana - uscita direzione Foppolo Carona - si arriva a Branzi. Seguire indicazioni Foppolo Carona, dopo qualche tornante, bivio a destra per Carona. Arrivati in paese prendere la via Carisole e arrivare in fondo al paese quindi arrivati a destinazione parcheggiare ai bordi della strada.

Escursione

Primo giorno
Dal paese di Carona si imbocca la mulattiera (segnavia n. 210), percorribile con fuoristrada autorizzato, si transita in frazione Pagliari (un gruppetto di 4 baite) e proseguendo si giunge alla cascata della Val Sambuzza. Da qui si prosegue sino a raggiungere la località Lago del Prato (q. 1650 m), da cui si prosegue per giungere alla diga del Lago Fregabolgia e quindi in poco tempo al Rifugio Calvi (q. 2015 m - 2,30 h).

Secondo giorno
Descrizione della salita: La conca in cui sorge il rifugio è in un ambiente alpino circondato da una corona di montagne. In inverno si tiene una gara di sci alpinismo, il Trofeo Parravicini, gara a coppie di levatura mondiale. Guardando la cuspide del pizzo che fa bella mostra di sé con a fianco il Diavolino, ci si incammina per il sentiero n. 225 e si scende nel sottostante Lago Rotondo, contornandolo sulla sponda W, dapprima in leggera discesa e quindi con andamento più pianeggiante. Si supera una baita e il fiume Brembo, ma non si deve seguire per il Rif. Longo al primo bivio bensì per il Rif. Brunone dove, successivamente al secondo bivio posto dopo il fiume Brembo, si lascia il sentiero per proseguire verso destra (segnalazione su un masso ""P. Diavolo""). Ci si innalza abbastanza faticosamente sino ha giungere alla bocchetta di Podavit (q. 2624 m) e da qui seguendo i bolli triangolari si risale la cresta aiutandosi in qualche tratto con le mani. Sempre in cresta si giunge in prossimità di un grosso ometto e si percorre l´ultimo tratto di cresta N fino ad arrivare alla croce di vetta (3 h dal Rif. Calvi). Panorama stupendo.

Discesa: Come per la salita.

Discesa alternativa: se si vuole scesi sotto la bocchetta di Podavit si possono seguire le tracce in quota verso il passo della Stalletta e il Rifugio Longo. Questo percorso scende nel Vallone parallelo ricongiungendosi con l'intinerario di salita sotto il lago di Prato. Molto più panoramico e meno perdita di quota

Note

Quota di partecipazione: Quota gita CAI Parabiago: Soci : € 2.00 Non soci : € 20
Costo mezza pensione in rifugio: 50 euro