07/10/2018

Rifugio Omio

Escursione in Val Masino


Ritrovo partecipanti
Ore:6:30
Parabiago Via Ugo Foscolo 91
Auto Proprie
Direttore gita

Lucio Ceriani

3334500277 lucio.ceriani59@gmail.com
Dati della gita
Partenza:23010 Bagni di Masino (SO), Italia
Durata:5-6 h
Dislivello:928
Difficolta':E - escursionistica
Attrezzatura:Da escursionismo
Informazioni

Introduzione

Il rifugio Omio venne edificato dalla S.E.M. nel 1937, alla memoria di Antonio Omio, uno delle sei vittime morte assiderate nella discesa dalla punta Rasica in Val di Zocca, nel settembre del 1935. L'edificio distrutto dalle forze nazi fasciste nel 1944, venne ricostruito nel 1948, ed ampliato nel 1992 e 2002. Si trova nel cuore della valle dell'Oro, in alta Val Masino a 2017 m. Dal rifugio si gode una spettacolare vista sulle cime circostanti: Pizzo Ligoncio, Punta Sfinge, Pizzo dell'Oro, Costiera Barbacan etc. Punto strategico nelle traversate dalla val Codera, val Merdarola, alla val Porcellizzo e tappa del sentiero Walter Bonatti e del Trail running "Kima" sul sentiero Roma.

Percorso stradale

Da Parabiago via Lecco tramite la superstrada che si percorre interamente fino al suo termine. Si prosegue con la statale 38, si supera Morbegno. Poco prima di Ardenno si imbocca a sinistra la strada per la Val Masino che si percorre fino a San Martino, dove si seguono i cartelli per Bagni di Masino. Superate le terme, la strada termina in un parcheggio. (140 km ca.)

Escursione

Dopo aver parcheggiato, ci incamminiamo lungo il sentiero che parte nei pressi dell’edificio dei Bagni di Masino, dopo circa 100 m troviamo la deviazione che ignoriamo per la Gianetti, superiamo su un ponticello il torrente, che scende dalla Val Porcelizzo e puntiamo in direzione del bosco, dove ignorato il sentiero per Alpe Merdarola, prendiamo la mulattiera segnalata che sale verso destra ed inizia la salita, con una pendenza sempre piuttosto impegnativa, verso nord-ovest e nord, in una faggeta, per circa 1 h dalla quale usciamo al bel poggio del pian del Fango (m. 1590), dove possiamo ammirare la Val Porcellizzo con il Badile e il Cengalo. Ignoriamo la deviazione a destra, (segnalata da un cartello presso una baita) per l'alpe Sceroia (sentiero Life delle Alpi Retiche) e rientriamo nel bosco, proseguendo nella ripida salita verso ovest, in una fresca pecceta, fino al suo termine, a quota 1760 metri circa. Oltrepassata una fascia di enormi massi, pieghiamo a sinistra, attraversiamo un torrentello e cominciamo a risalire, verso ovest, fra balze e lastroni. La traccia di sentiero, segnalata dai segnavia rosso-bianco-rossi, descrive un percorso piuttosto diretto, che porta al rifugio Omio (m. 2100). Dal rifugio oltre ad ammirare il panorama verso la Val Masino, si può proseguire verso altre mete: il Rifugio Giannetti, h 2.30 ca, il passo del Barbacan, o il più fattibile passo dell'oro (2574 m; h 1 ca), traversando sulla destra del rifugio e salendo un poco ripidi nell'ultimo tratto ( 1 h ca.) Dal passo la vista si apre sulla Val Codera e sulle cime della Val Chiavenna. La discesa dal rifugio si svolgerà per l'itinerario di salita o a insindacabile scelta da parte del direttore d'escursione.