28/11/2018

Monte Ebro e Monte Chiappo


Ritrovo partecipanti
Ore:6:30
piazza mercato - via Ugo Foscolo
auto proprie
Direttore gita

Fiorella Bellegotti

333-4003856 fiorella.bel@libero.it
Dati della gita
Partenza:Capanne di Cosola, 15060, Italia
Durata:4h
Dislivello:500 m
Difficolta':E - escursionistica
Attrezzatura:Da escursionismo
Informazioni

Introduzione

I monti Ebro e Chiappo fanno parte di quei contrafforti appenninici situati a cavallo tra quattro regioni: il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia–Romagna e la Liguria. Sono terre di confine, dove gli ultimi contrafforti dell’Appennino Ligure lasciano spazio alle dolci colline del pavese. Anche dal punto di vista storico troviamo diverse influenze. In passato l’Alta Val Borbera apparteneva alla Repubblica Ligure, come testimonia la toponomastica dei luoghi, quasi tutti con l’aggettivo Ligure (Cantalupo, Rocchetta, Albera, Cabella, etc.). Sono montagne belle, tondeggianti, molto panoramiche, che nel periodo estivo sono sfruttate come pascolo. Dalle vette il panorama spazia dal Mar Ligure a tutto l’arco alpino centro – occidentale, fino a vedere la Pianura Padana. L’itinerario proposto è un percorso ad anello poco faticoso comprendente le cime dell’Ebro e del Chiappo.

Percorso stradale

Autostrada A7 si esce al casello di Arquata – Vignole, dove si svolta subito a destra in direzione della strada provinciale della Val Borbera. Percorriamo diversi Km fino all’abitato di Cabella Ligure. Superato l’abitato, si prosegue lungo la diramazione per Carrega Ligure e Capanne di Cosola.Km. 155

Escursione

Dalle Capanne di Cosola (1487 m), prendiamo la strada sterrata che sale in direzione NW tra le case e il bosco. All’inizio del percorso troviamo una fontana d’acqua potabile, a testimonianza di una zona ricca di fontane e sorgenti. Diversi sono i segnavia presenti (rombo blu, cerchi gialli e strisce bianco-rosse). Proseguiamo quasi in piano fino a entrare in un bosco di faggi. Poco più avanti troviamo un bivio, dove proseguiamo a destra. Saliamo velocemente tra gli alberi fino a incontrare la presa di un acquedotto. Si scavalca un cancello di un pascolo e camminiamo a mezza costa lungo le pendici occidentali del monte Chiappo. Dopo un tratto di boschetto percorriamo ampi pendii erbosi, molto panoramici. In breve raggiungiamo la Bocca di Crenna (1553 m), così chiamata perché il valico viene considerato come una fenditura tra Ebro e Chiappo. Saliamo ora in direzione ovest verso la sovrastante dorsale del Monte Ebro, prima in maniera dolce poi in modo ripido, fino a raggiungere la vetta. Sulla cima (1700 m), troviamo una croce e un paio di cippi – ricordo. Immenso il panorama su tutti i versanti. Torniamo sui nostri passi, dirigendoci nuovamente verso la Bocca di Crenna. Giunti al passo lasciamo il percorso di salita per imboccare la mulattiera che sale sul monte Chiappo, deturpata dai solchi profondi lasciati da alcuni fuoristrada. Con l’aiuto di alcuni ometti in pietra seguiamo il tracciato base per raggiungere la cima del secondo monte. Dopo un breve avvallamento a metà strada percorriamo l’ultimo strappetto fino alla vetta. Sulla sommità del Monte Chiappo (1700 m ) troviamo un monumento sacro e la stazione della seggiovia che sale da Pian del Poggio. Il monte fa da confine amministrativo tra Piemonte, Lombardia ed Emilia. Ancora stupendo il panorama (da notare come la cima gemella dell’Ebro vista da qui sembra più elevata, mentre in realtà hanno la stessa altezza). Chiudiamo il giro ad anello dirigendoci verso Capanne di Cosola, in direzione sud, seguendo il sentiero che affianca quasi interamente una recinzione per il pascolo. Giunti vicino al paese la stradina si stacca per convergere verso il percorso dell’andata. Percorse alcune decine di metri e siamo nuovamente al punto di partenza.