Sabato 15 - Domenica 16 Luglio 2006
Escursione in Val di Susa (TN) - Rifugio Cà D'Asti (m. 2854) Salita al Rocciamelone (m. 3538)
Tutta la storia della valle di Susa sta nella forma, un solco ampio e profondo che regna trasversalmente le Alpi Occidentali e che pare continuare la pianura pedemontana sino ai piedi delle vette alpine. Questo invito al passaggio è stato raccolto nei secoli da tutte le popolazioni e da tutti gli eserciti che hanno dovuto o voluto accedere da occidente nella penisola italiana, e sui valichi e sul suo fondovalle è transitata buona parte della storia d' Europa. È un cammino tutto segnato da grandi monasteri: probabilmente nessuna parte d'Europa concentra in così poco spazio tante grandi istituzioni monastiche. Intorno al 1000 sulla cima della montagna (Monte Pirchiriano) che domina la valle e sulla pianura torinese viene innalzata l'ABBAZIA DI SAN MICHELE che, con un termine che ne riassume l'eccellenza, viene detta "LA SACRA". Su questo monte in duecento anni si accumulano architetture romaniche arditissime che hanno indotto il Consiglio Regionale a proclamarla il " Monumento simbolo del Piemonte".
Quando gli eventi meteorologici creano le condizioni per un'atmosfera particolarmente tersa, appare assai evidente alle spalle di Torino l'ampio imbocco della Valle Susa, imbocco dominato sul lato settentrionale da un'alta montagna dalla forma quasi piramidale: si tratta del Rocciamelone, spesso innevato, che per la sua mole è stato nei secoli passati e per molto tempo ritenuto erroneamente la vetta più alta del Piemonte. Questa stupenda cima, dall'aspetto severo ma in realtà di non difficile accesso, è stata per molto tempo avvolta da un alone di mistero; numerose sono le leggende che la vedono protagonista: alcune narrano di un demone pronto a scatenare fortunali contro chiunque avesse tentato di violarne l'accessibilità, altre parlano di un misterioso Re Romulo e di un suo altrettanto misterioso tesoro nascosto in qualche anfratto del monte, tesoro spesso cercato ma naturalmente mai trovato. Notevole doveva quindi essere il coraggio di Bonifacio Rotario d'Asti che nel lontano 1358, superando il diffuso timore reverenziale verso la montagna, raggiunse per la prima volta la vetta, portando con sé un famoso trittico metallico (trittico ora conservato nella cattedrale di Susa). Il valore religioso di questa cima ha comunque superato i secoli, tanto che ancora oggi all'inizio di agosto una processione, composta spesso da persone con attrezzatura precaria e allenamento scarso, raggiunge il punto culminante, ove trovano posto una madonna bronzea su grande piedistallo in pietra ed un santuario. Il panorama che si può ammirare dal Rocciamelone è estesissimo, ed abbraccia quasi tutto l’arco alpino occidentale.
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LOCALITA' DI PARTENZA |
TEMPO DI PERCORRENZA | DIFFICOLTA' COMPLESSIVA | ATTREZZATURA PERSONALE | DISLIVELLO |
Sabato Sacra
San Michele La
Riposa (2205) Rifugio
Ca’ d’Asti (2854) |
ore 1.00 la visita Ore 2.00 |
T
= Turistica
E = Escursionistica |
Scarponcini,
pile o felpa, zaino, giacca a vento, abiti di ricambio, obbligatorio il
sacco lenzuolo. |
Salita: m. 849
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Domenica Rifugio
Ca’ D’Asti (2854) Rocciamelone
(3538) La Riposa (2205) |
Ore 6.00 complessive |
E = Escursionistica |
Normale
dotazione escursionistica da montagna.
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Da
Parabiago fino ad Arluno dove si prende la A4 Milano – Torino
in direzione di Torino; allo svincolo di Settimo Torinese prendere la
tangenziale nord proseguire con indicazione autostrada A32: Torino –
Bardonecchia Frejus
– Lione.Uscire ad Avigliana,
prendere la strada panoramica che passa nei pressi dei laghi di Avigliana
seguire le indicazioni per la Sacra di San Michele e arrivare al parcheggio.
Dopo
la visita all’abbazia riprendere l’autostrada Torino - Bardonecchia uscire a
Susa, attraversare in parte la cittadina fino a trovare le indicazioni per
Mompantero e successivamente per Pampalù. Seguire la strada che dapprima è
asfaltata e dopo sterrata sino alla Riposa (mt. 2200) dove abbandoniamo l'auto.
DESCRIZIONE ESCURSIONE
Sabato
15 luglio:
ALLA SACRA DI SAN
MICHELE
Partendo
dal parcheggio con una breve passeggiata si raggiunge la Sacra. Una
solida, fiera costruzione che è, al contempo, edificio religioso e militare. Un
possente sistema dove alle mura del monastero e della chiesa si fondono, in un
tutt’uno, solide architetture difensive. Una
grandiosa opera progettata per ospitare i pellegrini ma anche per scoraggiare i
malintenzionati. Tutto questo è la Sacra di S.Michele, l’edificio costruito
sul Monte Pirchiriano e che, visto dalla bassa Val di Susa, pare elevarsi verso
il cielo, quasi sospeso nel vuoto. Sembra che già i Romani avessero individuato
nel Monte Pirchiriano un naturale punto di controllo della Val di Susa .
LA RIPOSA - RIFUGIO CA ’D’ASTI
Dai
ruderi de La Riposa (ex-forte, 2205 m), si
imbocca il sentiero che risale verso nord-ovest un ripido costone erboso e
quindi piega verso nord, attraversando in orizzontale un canalone: giunti nel
punto più basso del canale, il sentiero volge verso ovest e riguadagna il
crestone erboso. Risalendolo in direzione nord-ovest, si arriva ad una
bastionata rocciosa, che viene aggirata sulla destra (tornanti), raggiungendo la
Ca' d'Asti (2854 m) anticipato da una strana costruzione a mo’ di fortezza.
Domenica
16 luglio:
RIFUGIO
CA’ D’ASTI – ROCCIAMELONE – LA RIPOSA
Alle
spalle del rifugio ha inizio un sentiero che, salendo lungo un pendio detritico,
raggiunge La Crocetta (3306 m). Da La Crocetta, il tracciato abbandona il
versante Sud e si sposta sul versante Est, attraversandolo in diagonale; il
tratto in costa non presenta difficoltà se effettuato in piena estate. Si
raggiunge infine un ultimo risalto appena sotto la vetta, che viene superato con
alcuni tornanti; in quest'ultimo tratto, se il terreno è scivoloso, occorre
procedere con prudenza: alcune corde fisse consentono di avanzare in sicurezza
fino in cima. Accanto alla Madonnina si trova il piccolo rifugio Santa Maria,
che racchiude tra le sue mura un piccolo locale sempre pronto ad accogliere gli
escursionisti ed una chiesetta.
La
discesa è per l’itinerario di salita.