24 e 25 liglio 2010
Escursione nelle Dolomiti di Brenta
via delle Bocchette centrali
CARATTERISTICA DELL’ESCURSIONE: EEA
| Seguendo una rotta da ovest verso est, partendo dalla Malga Vallesinella, ci addentreremo fino al cuore di queste magnifiche montagne del Gruppo di Brenta. Pernottando al rifugio Alberto e Maria ai Brentei ci muoveremo ad anello percorrendo la "Via delle Bocchette" nel suo tratto centrale, il più spettacolare, dove è richiesto passo sicuro ed assenza di vertigini! Gli altri escursionisti si muoveranno sui comodi sentieri che attraversano questo Patrimonio dell'Umanità! |
ACCESSO STRADALE
Da Parabiago si prende l'autostrada A4 MI-VE in direzione di Venezia e si esce al casello di Brescia Est. Si prosegue in direzione Salò sulla SS237 (circonvallazione) che risale tutta la valle del fiume Chiese; costeggiando il lago d'Idro si raggiunge Tione di Trento. Da qui si prosegue sulla SS239 in direzione Madonna di Campiglio. Finalmente arrivati in Val Campiglio, oltrepassato Pinzolo e Carisolo, prima del centro abitato di Madonna, si svolta a destra al cartello Malga Vallesinella. Ancora 4 km. e si arriva in un ampio parcheggio a pagamento. Da Parabiago circa 250 km. Tempo ore 3.30 + soste!
PREMESSA
Dopo violenti eruzioni vulcaniche e il susseguirsi di immani sconvolgomenti primordiali (creazione delle "zolle tettoniche"), circa 200-220 milioni di anni fa un caldo mare che gli studiosi chiamano TETI, ricopriva l'area che oggi corrisponde all'Europa meridionale: caratterizzato da bassi fondali ricchi di alghe, invertebrati, coralli e conchiglie giganti. I diversi strati di sedimenti che nel corso di migliaia di anni si sovrappongono (aumentando la pressione), generano nei fondali una colossale piattaforma che a seguito dei continui mutamenti climatici dovuti allo sciogliersi e formarsi dei ghiacciai polari (conseguente aumento e diminuzione delle acque), si compatta trasformandosi in una roccia di tipo sedimentario/calcareo, molto diffusa nell'arco alpino orientale: la dolomia principale. Con la collisione tra la zolla europea e quella africana (circa 70-65 milioni d'anni fa) si da inizio all'orogenesi alpina, provocando l'inalzamento di giganteschi blocchi che modellati dagli agenti atmosferici e dalle glaciazioni hanno preso via via la forma odierna. La dolomia principale (bi-carbonato di calcio e magnesio) che porta il nome del geologo francese che la scoprì (Dèodat de Dolomieu) è principalmente di colore giallo, nero se c'è o c'era scorrimento d'acqua; ma può assumere anche diverse colorazioni a seconda se si trova combinata con altri microrganismi come alghe o funghi. I caratteristici campanili, le possenti scalinate, le "buse" , oltre alle lunghe cenge sono il frutto del passare innarrestabile del tempo e le frane ne sono oggi la prova! Quassù una via che attreversa le imponenti pareti verticali, risale le bocchette, aggira spigoli, sempre in esposizione mozzafiato, offre nuove emozioni ad ogni giro d'angolo! Il tratto centrale dalla Bocca delle Armi alla Bocca di Brenta è il più spettacolare del suo genere e richiede circa 3 ore di passo sicuro ed assenza di vertigini, ma permette a chi non ha mai arrampicato di trovarsi a tu per tu con la storia dell'alpinismo ammirando in sicurezza (utilizzando le dovute attrezzature) il panorama e gli arditi tracciati verticali aperti sul Campanile Basso e sulle altre Guglie, da Paul Preuss fino all'idimenticato Bruno Detassis..........provare per credere!
DESCRIZIONE ITINERARIO
1° giorno = sabato 24 luglio: vallesinella m.1513 -> rif. Brentei m.2182
Dislivello: + m.669 - m.45
Difficoltà: T/E
Tempo: ore 2.15
Lasciate le auto nel grande parcheggio della Malga Vallesinella, ci incamminiamo sul sentiero n. 317 che in poco meno di 1 ora ci conduce al rifugio Casinei m.1825 (meta intermedia)Da qui si prosegue sul sentiero n. 318 che risalendo tutta la Val Brenta, dopo una galleria, arriva al rif. Alberto-Maria ai Brentei m.2182, ore 2.15 (meta finale).
N.B: Nel pomeriggio ci sarà la possibilità di fare altre escursioni in base alle condizioni meteo, oltre a un aggiornamento della tecnica di progressione in ferrata!
DESCRIZIONE ITINERARIO
EQUIPAGGIAMENTO
Materiale minimo indispensabile per un'escursione di più giorni con base in un rifugio:
- zaino di capacità max 45 litri con cintura lombare e spallacci imbottiti e sagomati per le donne, con regolatori di carico (meglio se con schienale regolabile); pesato max 8 kg.
- scarponcini da trekking o pedule con suola in vibram, alte e possibilmente in goretex già collaudate ( cerotti per vesciche )
- calze almeno 2/3 paia, meglio tecniche con talloniera e puntali rinforzati
- magliette a piacere, traspiranti, a maniche corte o lunghe
- pantaloni di cotone o tecnici traspiranti, almeno 1 lungo e 1 corto, pantavento
- pile o felpa o camicia pesante
- biancheria intima ed eventuali ricambi di vestiti anche da lasciare in auto
- giacca a vento leggera o mantella antipioggia, coprizaino (sacco spazzatura)
- guanti + cappellino + bandana + occhiali da sole + crema solare + coltellino + lampada frontale o simile + bastoncini telescopici + toiletta personale + piccola farmacia + macchina fotografica + tappi per orecchie + borraccia + sali minerali + tessera CAI.
OBBLIGATORIO l'uso del sacco-lenzuolo!
Per le ferrate aggiungere la seguente attrezzatura omologata secondo normative vigenti:
- casco (EN12492-UIAA106) + imbracatura (EN12277-UIAA105) + set con dissipatore di energia di caduta (EN958-UIAA128) completo di moschettoni di tipo K. Consigliato l'uso di un rinvio e di guanti a dita mozze che permettano il più possibile la chiusura delle dita.
Con l’iscrizione si accetta il regolamento CAI sezione Parabiago esposto in sede.
RICORDATI : inviaci via e-mail o porta in sede le foto scattate durante le nostre escursioni, ci permetterai di realizzare il calendario CAI del 2011 !!!